L’alternativa per eccellenza allo Xiaomi Mi Max 3 è arrivata: l’Honor Note 10 con i suoi 6.95 pollici è un vero e proprio phablet – che offre addirittura un display AMOLED! Abbiamo davanti a noi il phablet per eccellenza? L’Honor Note 10 mi ha accompagnato per ben 2 settimane e nella nostra recensione potete scoprire il risultato dei nostri test.

Honor Note 10 Testbericht Sample

L’Honor View 10 con il suo schermo da 6 pollici e formato 18:9 era solo un assaggio di quello che il produttore aveva da offrire, perché con il Note 10 il focus è chiaramente sul display. Quest’ultimo è alimentato dal noto Kirin 970, per cui l’Octa Core non è il più attuale – ma il Kirin 980 è disponibile solamente nell’ Huawei Mate 20 Pro – è affiancato da 6GB di RAM, 64GB di memoria (nella versione da noi testata) e ha una generosa batteria da 5000mAh. La fotocamera principale è la stessa del pratico Honor 10, solo la fotocamera anteriore ha una risoluzione inferiore. L’ampia scocca ospita due grandi altoparlanti, in modo da ottenere un suono stereo con certificazione Dolby Atmos – con particolare attenzione al consumo multimediale.

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La Honor offre anche altri smartphone con display di grandi dimensioni. L’Honor 8X con 7,12 pollici e Snapdragon 660, ma anche l’Honor Play con Kirin 970 con i suoi 6,3 pollici non è uno dei più piccoli rappresentanti. Nella nostra recensione, potrete trovare tutto quello che c’è da sapere sull’Honor Note 10 e anche se l’EMUI è adatto per i phablet.

Design & Qualità costruttiva

L’Honor Note 10 non è decisamente compatto! Ma non deve neanche esserlo, essendo un phablet. Ma non è significativamente molto più grande di altri smartphone, nonostante la diagonale del display da 6,95 pollici, l’uso con una sola mano è ancora possibile in una certa misura. Per la digitazione, tuttavia, è meglio usare entrambe le mani. Attualmente, il telefono è disponibile in nero – entrambi i lati del telefono sono neri – così come in blu – nero davanti e blu dietro. Il nostro modello, in nero, non è di un nero profondo, come con l’OnePlus, ma un colore intermedio tra l’antracite e il nero.

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Honor Note 10: 177 x 85 x 8mm 6,95 pollici 231g
Xiaomi Mi Max 3: 176 x 87 x 8mm 6,9 pollici 218g
Xiaomi Mi8: 155 x 75 x 7,5mm 6,21 pollici 176g
Xiaomi Mi Mix 2S: 151 x 75 x 8,2mm 6 pollici 194g
OnePlus 6: 155 x 75 x 7,8mm 6,28 pollici 177g

Oltre all’Honor Note 10 e al libretto illustrativo in dotazione, la confezione comprende anche una cover protettiva, leggermente grigia, una pellicola protettiva già applicata per la protezione del display, l’Huawei Super Charger, un cavo USB tipo C e un adattatore jack da USB-C a 3,5mm.

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L’Honor Note 10 è fatto di vetro sia sul fronte che sul retro ed entrambe le superfici sono lisce. Nella parte anteriore, il display 2.5D si curva leggermente verso la scocca, creando un be semicerchio. La distanza tra il display e la cornice misura 7,4mm in alto – qui c’è spazio per la fotocamera anteriore, i sensori e un piccolo altoparlante per telefonare – in basso è di 6,4 mm e ospita solo il logo cromato. Ai lati, la distanza è di circa 2mm. Anche il LED di notifica RGB si trova in alto a destra nella parte frontale.

Anche la facciata posteriore è in vetro, purtroppo è un vero e proprio magnete per le ditate. L’Honor View 10 è stato testato circa sei mesi fa e la parte posteriore era completamente liscia, ma in metallo. Dell’Honor Note 10 mi piace di più il vetro, ma in caso di caduta è assolutamente necessario avere la cover protettiva in silicone in dotazione. L’unità della fotocamera che è disposta verticalmente, è costituita da due lenti singole ed è adornata con la scritta “AI CAMERA”, sotto il sensore delle impronte digitali. In basso a sinistra, si trova un altro logo della Honor.

La cornice in metallo nero opaco avvolge la scocca e ne mantiene la forma arrotondata. Sulla destra, si trovano il pulsante per il controllo del volume e quello di accensione, inoltre, un po’ più in basso, c’è un pulsante che serve per scattare foto o attiva la GPU Turbo. Lo slot delle SIM si trova sull’altro lato. La parte superiore e inferiore della cornice è interrotta da due lineette di ricezione ed è quasi completamente equipaggiata con piccoli fori (48mm di larghezza). Qui si trovano gli altoparlanti e i microfoni. La porta USB-C si trova al centro sul lato inferiore.

L’Honor Note 10 ha tutto ciò di cui un telefono ha bisogno, compresa un’ottima qualità costruttiva e un bel design. Ma, nel complesso, è in qualche modo troppo grande per essere percepito come un telefono normale. Le dimensioni offuscano i materiali di prima qualità e il design. Rispetto al Mi Max 3, tuttavia, è più maneggevole. Questo è dovuto in parte alla larghezza di 2mm più stretta e anche alla parte posteriore più comoda in modo che si possa ancora impugnarlo bene con una mano sola.

Display

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Il cuore dell’Honor Note 10 è chiaramente il display. Le altre categorie sono fattori secondari di cui hai bisogno in uno smartphone, ma la Honor non ha risparmiato sul display e ha integrato in un pannello AMOLED. Il display misura ben 6,95 pollici ed è in formato 18,5:9. La risoluzione è di 2220 x 1080 pixel, per cui il Note 10 raggiunge una densità di pixel di 355 PPI. Per un confronto, lo Xiaomi Mi Max 3 ha 6,9 pollici, formato 18:9, IPS, 2160 x 1080 pixel, 350 PPI. Ciò significa che entrambi gli smartphone hanno un’area di visualizzazione di 122,4 cm², ma l’Honor Note 10 è più stretto di 2mm, il che ha un effetto positivo sulla maneggevolezza. Con il forte display AMOLED possiamo anche misurare una luminosità di 830 cd/m²in modo da poter leggere il display anche sotto la luce diretta del sole.

Il display Full HD+ offre tutto ciò di cui un appassionato di multimedia ha bisogno. I contrasti sono forti e il nero molto profondo. Dai televisori, conosciamo già il termine HDR e HDR10, che viene menzionato anche qui. Nelle impostazioni, è possibile regolare leggermente l’immagine. É inoltre presente una modalità di lettura, ovvero un filtro automatico per la luce blu.

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La risoluzione è sufficiente, ma, con le dimensioni, avrebbe potuto essere quasi un display 2K – se ti avvicini molto al display, nemmeno gli occhi allenati saranno in grado di riconoscere i pixel. Tuttavia, Netflix e Amazon Prime possono essere trasmessi in streaming FHD, avendo ricevuto lo sblocco di Widevine L1. E’ anche possibile utilizzare lo schermo diviso: sopra vedere un video su YouTube e sotto navigare su un sito web o leggere le notizie.

L’Honor Note 10 non offre il nuovo controllo dei gesti, ma solo cose proprie, come il NaviDot o il funzionamento con un solo pulsante – quindi, i pulsanti non possono essere completamente nascosti, come con uno Xiaomi. Il Max 3 non è così facile da usare con gesti come, ad esempio, un Redmi 6a. Il touch screen registra 10 tocchi contemporaneamente. Il display è protetto da una pellicola protettiva, ma non è stato possibile scoprire quale tecnologia è stata utilizzata per indurire il vetro del display.

L’Honor Note 10 è una cosa ai miei occhi: una terapia per tutti coloro che hanno paura dei display “troppo grandi”. Dopo due settimane di test, il mio telefono quotidiano, l’OnePlus 6, mi sembra improvvisamente molto piccolo. Prima di questo test, lo avrei tranquillamente inserito nella lista dei migliori phablet invece che nella categoria degli “Smartphone normali”, ma ora sono soddisfatto del grande display.

Per i pendolari, gli smartphone-dipendenti, gli utenti che lavorano molto con lo smartphone o anche per gli studenti annoiati a lezione, il display è incredibile! Con i quasi 7 pollici, si può facilmente visualizzare la versione desktop di un sito web o guardare video e serie meglio che sui minuscoli smartphone da 5 pollici.

Prestazioni

L’Honor Note 10 contiene un processore Octa-Core molto veloce, ma purtroppo è ancora il Kirin 970 dell’azienda affiliata HiSilicon della Huawei. Il chip è composto da quattro core Cortex A73 con 2,4GHz e quattro core A53 con 1,8GHz ciascuno. La GPU utilizzata è la Mali-G72 – che, ad essere onesti, potrebbe essere la prima pecca della composizione. La serie Huawei Honor sta attualmente ponendo grande enfasi sull’innovazione di una GPU turbo. L’obiettivo è quello di aumentare la velocità dell’unità grafica per migliorare le prestazioni.

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Siamo onesti: la GPU Turbo non sarebbe stata necessaria se fosse stata installata una GPU decente. L’Adreno Pendant 630 della Qualcomm non ha bisogno di questo. Sull’Honor Note 10, il messaggio “GPU Turbo” è apparso alcune volte, ma poiché il nostro sistema è basato sulla ROM cinese, il contenuto della notifica rimane criptato. Fondamentalmente, la grafica funziona solo in background e migliora l’esperienza di gioco. Come nel BlackShark, una sorta di sistema a liquido deve essere integrato per il raffreddamento. Dopo 15 minuti a pieno carico nel benchmark, il Note 10 scende al 90% della performance.

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I benchmark e i numeri parlano ancora per la classe di un Kirin 970 e l’Honor Note 10 mostra un ritmo di lavoro impeccabile. Durante la fase di test, non ho mai avuto grandi problemi, al massimo un sito web viene configurato più lentamente che sul PC o le applicazioni non partono nel momento esatto in cui le si apre.

Come memoria, si ottengono o 6GB di memoria principale con 64GB di memoria di sistema o 128GB. Nella versione più grande ci sono 8GB di RAM con 128GB di memoria. La memoria principale con i suoi 7,6GB/s è abbastanza veloce ed è ideale per il multitasking. La memoria di sistema è collegata tramite UFS 2.1 ed è altrettanto veloce. Se i 128GB non fossero sufficienti per voi, potete espandere la memoria tramite lo slot ibrido fino a 256GB tramite scheda Micro-SD – ma poi non può più venire utilizzata la modalità Dual-SIM, perché si sacrificherebbe il secondo slot per l’espansione della memoria.

6GB RAM + 64GB ROM 6 + 128GB 8 + 128GB
400€ 440€ 520€

Conosciamo già questa configurazione da altri smartphone prima di questo: l’Honor View 10, l’Honor 10 e l’Huawei Mate 10 Pro. Contro lo Snapdragon 845, il Kirin 970 non può resistere, ma contro lo Snapdragon 835 sì. E questo lo rende quasi un modello di punta. Solo la GPU prima o poi si indebolisce nei giochi 3D. Con la GPU-Turbo, la serie Huawei Honor lavora un po’ contro corrente – speriamo che il Kirin 980 faccia un lavoro migliore.

Sistema – EMUI

Il nostro Honor Note 10 ci è stato consegnato dal negozio CECT. A bordo c’era la versione EMUI 8.2, basata su Android 8.1. Di conseguenza, anche la patch di sicurezza è abbastanza aggiornata (agosto 2018). L’Honor Note 10 è disponibile solo sul mercato cinese, quindi la nostra ROM non è nativa di Honor: il sistema è ben tradotto in italiano, solo qua e là si possono trovare alcuni frammenti in cinese.

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La maggior parte dei nostri lettori dovrebbe già conoscere l’EMUI. Il Launcher della Huawei offre, in modo simile al Touch Wiz della Samsung, molte opzioni di impostazione e ancora più applicazioni, come Health, Reader, lettore musicale, un negozio di temi o un centro per i giochi. L’unica differenza è che l’EMUI non rallenta lo smartphone. Anche sulla ROM cinese, a differenza di quella italiana, non ci sono bloatware o applicazioni pubblicitarie che vanno disinstallate prima di iniziare ad usare il telefono. Se ancora non ti piace l’EMUI, puoi naturalmente cambiare il launcher, le impostazioni corrispondenti si trovano sotto “Apps and Notifications”. Ad esempio, potete usare il Rootless Pixel Launcher o l’Evie Launcher.

L’EMUI in sé è ok – non sarà il mio launcher preferito (questo è infatti l’Oxygen OS della OnePlus, seguito dal MIUI e poi dallo Stock Android) – ma di per sé, tutti ci andranno d’accordo. Semplicemente, non c’è ragione di criticare questo smartphone della Honor. Inoltre, gli smartphone saranno forniti con gli ultimi aggiornamenti per 2 anni, anche l‘Honor 9 riceverà Android 9. La nostra ROM cinese riceverà aggiornamenti regolari – ancora non si sa se verrà rilasciata una ROM globale ufficiale, probabilmente accoppiata con il Note 10 per l’Europa, ma una versione globale dovrebbe già essere sul mercato.

Fotocamera

Il phablet viene fornito con tutto ciò di cui ha bisogno per fare buone foto oggigiorno. Come abbiamo già visto con tutti gli altri smartphone della Honor, l’attenzione si focalizza su scatti particolarmente ben riusciti: le immagini dovrebbero ispirare a prima vista con colori nitidi, contrasto elevato e, volendo, un effetto bokeh molto forte. L’Honor Note 10 ha la stessa configurazione dell’Honor 10, un sensore di 16MP RGB (a colori) e un sensore da 24MP monocromatico (bianco e nero), entrambi con apertura f/1,8. La fotocamera anteriore è stata purtroppo declassata e ora scatta solo con 13MP e ha un’apertura f/2.0..

La fotocamera principale fa un buon lavoro: il phablet costa poco più di 400€ e un Mi8 o un OnePlus 6 sono addirittura migliori, ma le immagini che sono riuscito a scattare durante il periodo di prova dell’Honor non hanno nulla di cui vergognarsi. A volte, alcuni dettagli si confondono nelle foto in modalità paesaggio o il software lo esagera con colori e il contrasto, ma gli scatti macro sono davvero di una qualità superiore. L’OnePlus 6 offre ancora più dettagli e anche gli scatti bokeh sono veri e non ricreati dal software. Per quanto riguarda gli scatti notturni, ovviamente, la lente più grande dell’ OnePlus gli permette di ricevere più luce e fare foto migliori – in questo c l’Honor Note 10 scatta foto più sfocate.

Honor Note 10 Testbericht Phablet Screenshots 15

Ancora una volta, sono rimasto colpito dall’applicazione fotocamera dell’EMUI, perché, a differenza dell’app della OnePlus, l’Honor Note 10 vi invita a giocare con molte modalità. Secondo me, si ottengono i migliori scatti bokeh con la modalità di “apertura”. Il grado della profondità di campo può essere determinato liberamente e il software separa ordinatamente il soggetto a fuoco dallo sfondo. In modalità “Ritratto”, nonostante l’effetto bokeh sia stato attivato, spesso non si distingueva alcun bokeh. L’app cerca riconoscere un volto prima di scattare la foto. In modalità notturna, ad esempio, è necessario lasciare che la fotocamera catturi la luce per qualche secondo e con un po’ di post-elaborazione si possono fare ottimi scatti notturni.

Ancora una volta sentiamo il termine AI – Artificial Intelligence: se lo si attiva, la NPU – Neural Processing Unit – del Kirin 970 fa il lavoro per voi e seleziona la modalità appropriata, regola i colori al soggetto e si ottiene una grande foto senza bisogno di post-elaborazione. La funzione riesce a distinguere tra cani e gatti e seleziona l’effetto anche in base all’ambiente, il che funziona benissimo. L’effetto può poi essere rimosso dalla foto nella galleria se è troppo innaturale.

Utilizzando l’OIS, lo stabilizzatore ottico d’immagine, durante la sessione fotografica, nessuna immagine è uscita sfocata, é comunque meglio non avere una mano troppo tremolante.

La fotocamera anteriore è peggiore di quella dell’Honor 10 e questo è evidente anche nei risultati. I dettagli più vicini sono all’incirca allo stesso livello, anche se un po’ più grossolani. I colori rimangono abbastanza neutri e anche il bordo dei capelli non è sfocato. Lo sfondo dei selfie con l’Honor Note 10 quasi non si distingue: diventa troppo sfocato, inoltre ho avuto spesso il problema che lo sfondo è stato spietatamente sovraesposto – soprattutto all’esterno, anche se nel bosco funzionava bene. La fotocamera frontale può anche fare scatti bokeh, anche in questo caso, avviene in modo completamente elettronico. Il risultato è abbastanza buono, la persona è ancora più chiaramente al centro dell’attenzione. Ci sono smartphone con fotocamere seflie migliori di quella dell’Honor Note 10, ma le foto sono ancora accettabili – a meno che non siano sovraesposte.

I video possono essere registrati in 4K a 30fps, con lo stabilizzatore elettronico dell’immagine, che qui non funziona più. Se usi l’applicazione Open Camera (disponibile nel Play Store), otterrai scatti 4K stabilizzati. I migliori risultati si ottengono con FHD a 60 fps, in quanto l’immagine non è sfocata e i colori sono più efficaci. In modalità slow motion, il sensore raggiunge i 120 fps.

Connettività

L’Honor Note 10 è, come quasi tutti gli smartphone cinesi, un telefono Dual-SIM. Finora, è disponibile solo la versione cinese. Fondamentalmente, il phablet controlla tutte le frequenze necessarie in Italia – ad eccezione della banda 20 LTE. Io vivo a circa 10 km dal centro e anche senza la banda 20, non ho avuto problemi. L’unica volta che si è fatta notare la sua mancanza è stata durante una passeggiata in una vicina riserva naturale in mezzo al bosco. Il costante cambiamento tra 2G e 3G ha effetto anche sulla durata della batteria. Il Note 10 supporta le seguenti frequenze:Honor Note 10 Testbericht Produktfotos 13

  • GSM: 850 / 900 / 1800 / 1900; CDMA 800
  • HSDPA 850 / 900 / 1900 / 2100; CDMA2000 1xEV-DO / TD-SCDMA
  • LTE FDD: B1 / B3 / B5 / B7 / B8; TD-LTE: B34 / B38 / B39 / B40 / B41

La ricezione è molto buona e stabile, navigare con internet con il display gigante è davvero divertente. Potete anche telefonare con il phablet come con un telefono normale. Il microfono a cancellazione del rumore fa un buon lavoro, ma in alcuni casi ha reso la mia voce è stata troppo piatta. Ho sbloccato e utilizzato subito il VoLTE – per le chiamate WiFi non c’è nessuna opzione nelle impostazioni. Il dispositivo di grandi dimensioni già attira l’attenzione. L’altoparlante può essere utilizzato eccezionalmente bene per il vivavoce.

Nell’Honor Note 10 c’è spazio per due altoparlanti nella parte superiore e inferiore della cornice. Entrambi i lati sono quasi completamente perforati qui. Nel test del suono, gli altoparlanti si sono rivelati tra i migliori che io abbiamo mai provato. Sono certificati anche con Dolby Atmos, che può essere acceso e spento nelle impostazioni rapide. Il suono acquista un po’ più brillantezza e tridimensionalità. Purtroppo, i bassi sono ancora solo raramente udibili, ma se posate l’Honor Note 10 direttamente davanti a voi, potete anche godervi una serie TV su Netflix.

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GPS, A-GPS, GLONASS e BeiDou sono disponibili per la navigazione, e si è anche supportati da una bussola elettronica. È possibile determinare la posizione in meno di 5 secondi con una precisione di circa 100m, dopo circa 20 secondi la posizione viene determinata con una precisione di 3m. La navigazione con l’Honor Note 10 funziona abbastanza bene: in auto si dispone di un enorme display come dispositivo di navigazione e la posizione sempre è stata coretta. Ma non sempre aveva una connessione dati veloce, il che non disturba Google Maps. L’ulteriore pacchetto di sensori comprende: i tre standard (luminosità, approssimazione, accelerazione), pedometro e giroscopio.

Nelle reti WIFI locali l’Honor Note 10 nello standard ac viene trasmessa e comprende anche la doppia banda (2.4 & 5.0 GHz). La versione Bluetooth 4.2 purtroppo non è più così aggiornata, ma c’è l’NFC. Purtroppo, è disponibile solo una porta USB-C – il connettore jack da 3.5mm è stato omesso e integrato da un adattatore USB-C a jack da 3.5mm. Pertanto, le mie cuffie Xiaomi USB-C hanno funzionato senza problemi.

Il sensore di impronte digitali è stato posizionato sul retro. Il sensore stesso funziona perfettamente e non ha commesso errori durante il test. Ma, dato che il phablet è così grande, è davvero difficile trovare il sensore – se lo fosse stato un po’ più in basso, sarebbe stato meglio. Con Face Unlock, la Honor offre un secondo metodo per sbloccare rapidamente il tuo phablet. In termini di velocità, sono poco meno di 0,5 secondi col sensore di impronte digitali e 0,8 (?) col Face Unlock. Purtroppo, quest’ultimo non funziona di notte, perché non è installato alcun sensore a infrarossi. Tutto quello che dovete fare è sollevare il vostro smartphone e inizierà il riconoscimento facciale. Fortunatamente, questo può anche essere spento, perché a volte, la fotocamera si è accesa da sola con telefono ancora bloccato

Durata della batteria

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Il display da 6,95 pollici e l’Octa Core vogliono entrambi essere alimentati da una batteria potente, e quindi la Honor mette a disposizione ben 5000mAh. La Honor ha sfruttato al meglio lo spazio della scocca ed è stata integrato una grande batteria che promette un divertimento multimediale quasi infinito. Questo è confermato anche nella pratica, perché l’Honor Note 10, durante la fase di test, ha raggiunto ben 3 giorni con una ricarica. Alla fine del terzo giorno la batteria era del 3% con un buon tempo di display attivo di 9:30 ore. Questo è confermato anche dal benchmark della batteria di PC Mark con 11:10 ore. Nel test di streaming di un’ora con un video su YouTube con media luminosità dello schermo e a medio volume, il Note 10 ha bisogno del 7%. In teoria, questo si traduce in 14 ore di streaming.

Batte il Mi Max 3? No, la Xiaomi ha imparato ad ottimizzare la durata della batteria, facendo sembrare vecchi i grandi produttori di smartphone a grande batteria. Il Mi Max 3 offre una capacità della batteria di 500mAh in più e il processore è più efficiente dal punto di vista energetico. Quindi raggiunge 13 ore come risultato del benchmark. Tuttavia, entrambi gli smartphone sono adatti per gli utenti multimediali più incalliti, soprattutto perché è possibile ricaricare più velocemente il Note 10.

Risultati durata della batteria Risultato Unità di misurà: ore

Il Note 10 viene caricato con la tecnologia Super Charge della Huawei. L’alimentatore in dotazione pompa 5V e 4,5 Ampere nella batteria. Da 0% a 100% ci vuole solo 1:50. Altrimenti, si può passare dal 50 al 90% in 35 minuti.

Conclusione e alternativa

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Erik Zürrlein:

Dopo il periodo di prova, sono abbastanza soddisfatto del Note 10. Mi era già piaciuto il piccolo Honor 10, ma il phablet fa molto diversamente. Il focus è sulla multimedialità e questo è ciò che il dispositivo può fare: il display è molto attraente e luminoso – il Kirin 970 con GPU Turbo riproduce perfettamente gli ultimi giochi 3D – la fotocamera scatta foto impressionanti e vi invita a sperimentare – e la batteria è buona per almeno due giorni.

Ma l’Honor Note 10 non si è dimostrato senza pecche: la fotocamera frontale ama sovraesporre, il Kirin 970 non è più l’attualissimo, un jack da 3.5mm sarebbe stato carino, niente banda 20 e un peso abbastanza esagerato. In questo caso si nota che la Honor voleva produrre un telefono che rimanesse sotto i 450€ – e anche la Huawei voleva mantenerlo.

Sì, ora come ora non ci sono moltissimi phablet e di conseguenza non c’è molta scelta sul mercato al momento. Oltre al Mi Max 3, l’Honor Note 10 non ha rivali per ora – vi prego, non mi nominate nemmeno il Samsung Note 9 per 1000€ con display da 6,4 pollici. Se si desidera un phablet con geni di un modello di punta, siete invitati a dare un’occhiata all’Honor Note 10 (che ha la nostra raccomandazione d’acquisto). Se siete indecisi, potete anche dare un’occhiata alla nostra classifica dei migliori phablet.

85%
  • Design e qualità costruttiva 90 %
  • Display 100 %
  • Sistema Operativo e prestazioni 80 %
  • Fotocamera 80 %
  • Connettività e comunicazione 70 %
  • Batteria 90 %

Confronto prezzi

6+64GB
A partire da 346 EUR
6+128GB
A partire da 361 EUR
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Solo 346 EUR*
10-15 giorni – Priority Direct Mail
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644 EUR*
10-18 giorni – EU priority Line
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*I prezzi includono la spedizione e dazi doganali. Modifiche intermedie dei prezzi, classifiche, tempi di consegna e costi possibili. Prezzi aggiornati il 19.12.2018

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Ottima recensione e grazie per il lavoro fatto.
Per mettere una rom italiana e/ o lingua italiana come?