É stato molto atteso, ma ora è finalmente arrivato: il nuovo contendente al trono degli smartphone della classe medio-alta. Meizu presenta l’E3, l’attacco diretto contro il Redmi Note 5 della Xiaomi è iniziato. La battaglia tra questi smartphone è decisamente qualcosa di unico, perché entrambi brillano grazie ai loro lati positivi (ma hanno ovviamente anche lati negativi). Attualmente, non è facile dire chi dei due vincerà la battaglia – forse per la mancanza di recensioni a riguardo!

L’E3 è un po’ più costoso dei precedenti, per circa 220€, ma dovrebbe anche scattare foto migliori. La capacità della batteria è peggiorata, ma l’E3 dovrebbe rendere la vita difficile al Redmi Note 5 in molte categorie differenti – o almeno offrire un’alternativa valida al modello. Scoprite nella recensione seguente se la Meizu è riuscita nel suo intento.

Design/ Qualità costruttiva/ Confezione

Meizu E3 Display 3

La Meizu è nota per la sua qualità costruttiva. Infatti, anche l’E3 è un prodotto di prima qualità e, a prima vista, non c’è motivo di lamentarsi. Ma quando il prezzo aumenta, anche le aspettative aumentano e si diventa più precisi e meticolosi, quindi troviamo motivo di lamentarci. Il pulsante di accensione ha un po’ di gioco nella cornice del dispositivo. Nulla di tragico ovviamente, non sono lamentele di alto livello, ma altrimenti, il quadro è nell’insieme perfetto. Almeno nel nostro dispositivo di prova.

Passiamo ora ad alcuni dati: l’E3 è lungo 157mm, largo 74mm ed è estremamente sottile con soli 6,5mm. La fotocamera sporge di 1,5mm. Le dimensioni sono prevalentemente molto piccole e sono anche leggermente migliori di quanto indicato sul sito web del produttore. Anche i tasti sporgono di circa 1mm dai lati. Lo smartphone è piacevolmente facile da usare. La custodia unibody in metallo si adatta molto bene alla mano. Il peso ridotto di 160 grammi fa il resto. Sul retro viene utilizzato alluminio chiaro. Il materiale è suscettibile alle ditate. Sul bordo superiore e inferiore del retro, troviamo le ben note lineette di antenna in plastica. In alto a destra, allineata verticalmente, c’è la doppia fotocamera, vicina a un flash LED bicolore.

Meizu E3 Design und Verarbeitung 4 Meizu E3 Design und Verarbeitung 3 Meizu E3 Design und Verarbeitung 2 Meizu E3 Design und Verarbeitung 1

Sul lato destro dell’M3, si trovano lo scanner delle impronte digitali e il pulsante di accensione. Per il primo, non c’era spazio nella parte anteriore e la parte posteriore doveva essere mantenuta il più pulita possibile. Un po’ sfortunata è la posizione del sensore, che rientra leggermente invece di essere parallelo alla cornice del telefono. Tuttavia, il sensore delle impronte digitali rimane ancora facile da raggiungere e sblocca lo smartphone in modo affidabile e rapido durante tutti i tentativi. Sul lato opposto, si trovano i tasti del volume. Sopra il pulsante per alzare il volume si trova lo scompartimento delle SIM. Come di consueto, contiene due schede Mirco-SIM o una Micro-SIM e una Micro-SD (massimo fino a 256GB). Il passaggio dallo scompartimento alla cornice non è evidente.

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Il vetro anteriore è scivoloso. Passarci sopra con il dito è davvero piacevole. Tuttavia, c’è un lato negativo. Se avete l’abitudine di posizionare il vostro smartphone a faccia in già, è necessario assicurarsi che il tavolo non sia in pendenza. Il dispositivo è quasi scivolato lentamente dal tavolo ben due volte. Ma la parte anteriore è anche abbastanza resistente alle ditate. Un arrotondamento 2.5D viene utilizzato verso il bordo del vetro, il che crea un passaggio molto morbido alla struttura metallica.

Ci vuole un po’ di tempo per abituarvisi, ma il dispositivo non è male, la riduzione dai tre pulsanti sullo schermo a un singolo pulsante al centro, è abbastanza moderna. Inoltre risponde bene alla pressione. Più informazioni a riguardo a seguire.

Oltre ad un grande display da 6 pollici nel formato 18:9, sulla parte anteriore si trovano anche il sensore di luminosità e il sensore di prossimità. La fotocamera selfie è affiancata da un “invisibile” (purtroppo solo bianco) LED di notifica sulla sinistra. Invisibile, tra l’altro, perché il LED non è visibile prima che si accenda.

Sul bordo superiore della cornice, si trova solo il secondo microfono che sopprime il suono durante le chiamate, sul bordo inferiore, ci sono alcune altre aperture. Oltre a sei buchi per il mono-altoparlante, c’è anche il microfono principale e una moderna connessione USB di tipo C. Anche il buon vecchio connettore jack da 3,5 mm è incluso e completa il set delle funzioni.

La Meizu ha creato uno smartphone visivamente accattivante. La forma base è ancora basata su un iPhone, ma la Meizu riesce a mettere i propri particolari, che lo distinguono dal Redmi Note 5. Il pacchetto completo è buono e a parte il gioco (davvero poco evidente) del pulsante di accensione, la qualità costruttiva è impeccabile. L’insieme del retro opaco-oro posteriore e la parte anteriore bianca dà all’intero pacchetto un tocco di alta qualità supplementare.

Confezione del Meizu E3

Mentre lo smartphone ha tutte le funzioni che desideriamo, sembra che la Maizu abbia risparmiato per quanto riguarda la confezione. Non si riceve né una pellicola protettiva, né una cover. La confezione del telefono è un po’ più grande del normale, ma senza nessun design speciale.
Contenuti:

Meizu E3 Testbericht LieferumfangMeizu E3 Sim Empfang

  • Libretto d’avvio rapido (Cinese)
  • Caricatore Quick Charge Cinese (senza adattatore europeo, 2A)
  • Adattatore da USB a USB tipo C
  • Chiave per aprire il vano delle SIM

 

Display

Meizu E3 Display 1 Meizu E3 Display 2

Continuiamo con la prima categoria: il display. Questo ha, come già detto, 6 pollici e un formato di 18:9. La risoluzione è di 2160×1080 pixel, come solito per i display Full HD+ con 403ppi. I pixel singoli non sono riconoscibili e tutto sembra al posto giusto. Un altro fatto interessante è che i margini misurano solamente 2,5mm. Quindi, possiamo dire che sono quasi inesistenti. In alto e in basso, ci sono solo 13mm di spazio libero. Grazie a queste misure, l’E3 ha un ottimo rapporto schermo/corpo, con un percentuale dell’80%. Se tagliamo anche l’area occupata dai tasti sul display, il rapporto scende al 75%.

I colori del display sono forti e quasi sempre accurati, ma hanno una certa sfumatura blu. É comunque possibile ridurre quest’effetto. Qui non troviamo MiraVision, bensì una soluzione tutta Meizu. Con la sua propria app, è possibile personalizzare la temperatura dei colori e si dispone di un’immagine di esempio che mostra i colori prima e dopo avere modificato il display.Meizu E3 PixelTest
Il display ha un’ottima luminosità, il produttore indica 450cd/m2. Anche sotto la luce solare diretta, è possibile leggere tutti i contenuti. In caso di illuminazione scarsa, l’E3 riesce a impostare la luminosità al minimo. Grazie alla regolazione automatica della luminosità, non è sempre neccessario farlo manualmente. Per me, le tappe di luminosità potrebbero essere più accurate.

I valori del nero sono buoni, anche se non saranno mai così “perfetti” come quelli di un display AMOLED. Anche il contrasto è convincente. Il display IPS fa una bella figura. La distribuzione dell’illuminazione nello sfondo è buona.
La superficie della parte anteriore è scivolosa, come già menzionato: state attenti se appoggiate lo smartphone sul tavolo. L’E3 registra fino a 10 tocchi contemporaneamente e reagisce velocemente e precisamente alle input. Scrittori velocissimi e giocatori non avranno alcun problema.

Il vetro è decisamente resistene ai graffi anche se non viene menzionata la marca Gorilla Glas. Il test con un cacciavite e un coltello non ha lasciato nessun traccia.
Oltre a queste „funzioni“, sono disponibili impostazioni come „double tap to wake” (clicca due volte per attivare il display) o il controllo tramite gesti (per esempio: scrivere lettere sul display inattivo per attivare determinate applicazioni).

Prestazioni

La Xiaomi ha ridefinito la classe media quando ha cominciato ad utilizzare il chip Snapdragon 636 nel Redmi Note 5, raggiungendo i grandi smartphone sul mercato con uno Snapdragon 835. Il processo moderno a 14nm nella produzione rende possibile un uso migliore rispetto au vecchi SOC. La Meizu inserisce nell’E3 lo stesso Snapdragon 636 e, nei benchmark, riceve valori simili. L’insieme, chiamato Kryo 260, raggiunge una velocità fino a 1,8GHz nel cluster con 4 nuclei Cortex A73 e fino a 1,6GHz nel cluster di risparmio energetico con 4 nuclei Cortex A53. Il processore principale viene supportato da una GPU Aderno 509, che lavora con un metodo a noi sconosciuto che però funziona bene.

Meizu E3 Antutu Meizu E3 Antutu HTML Meizu E3 Geekbench CPUMeizu E3 Geekbench GPU

Nel paragone diretto dei benchmark notiamo che l’E3 è qualche passo dietro al Redmi Note 5, il che, però, non è un problema, viste le prestazioni meravigliosi in generale. Il sistema avvia le app direttamente senza ritardi e la navigazione funziona senza errori. La RAM LPDDRX da 6GB e una velocità di 5,1GB/s non ha problemi con tante app aperte e viene mai sovraccaricata, niente male; soprattutto tenendo conto che il sistema occupa già 3GB. La memoria principale (eMMC 5.1) dispone di 64GB. Dopo aver tolto il sistema lavorativo rimangono 50GB, che possono essere utilizzati liberamente. La memoria ha una velocità di scrittura/lettura di 236/260 MB/s. Per quanto riguarda i dati tecnici, notiamo che l’E3 supera il suo concorrente Redmi Note 5.

Meizu E3 3D Mark Meizu E3 A1SD Bench

Giochi come Asphalt 8 o Nova 3 non causano un problema per l’E3 (lo stesso vale per il dispositivo della Xiaomi). Nella vita quotidiana, non avremo mai problemi con un processore così potente.

L’E3 perde qualche punto nei benchmark ma li riguadagna subito grazie alla sua memoria. Per l’aspetto delle prestazioni, entrambi i produttori Meizu e Xiaomi sono sullo stesso livello. Tutti e due dispongono prestazioni quasi perfette per andare avanti nella vita quotidiana. Anche giochi che richiedono una grafica più alta sono giocabili sul telefono. Questa battaglia finisce alla pari. Per quanto riguarda le prestazioni, non c’è un vincitore, entrambi i dispositivi giocano su un livello altissimo.

Antutu Risultato Geekbench Multi Risultato Geekbench Single Risultato

Sistema con Flyme 6.3.2.1A su base Nougat (7.1.1)

Meizu E3 System 1

La Meizu utilizza sull’E3 il sistema operativo Flyme basato su Android 7.1.1 (alias Nougat). La patch di sicurezza dell’ultima versione è di febbraio 2018. Android 7.1 non è certamente un vecchietto, ma non è il più giovane. La Xiaomi è migliore qui, e il suo Redmi Note 5 si presenta già con base Android 8.1. Dopo tutto, il Flyme OS 7 per l’E3, che utilizza anche la struttura di base Android 8.1, è stato annunciato per i prossimi mesi.

Meizu E3 System 3

Flyme OS stesso offre un’interfaccia in stile MIUI pesantemente modificata con le proprie icone di applicazione. Non c’è un’app dawer (pagina panoramica delle applicazioni) e tutte le app trovano il loro posto sulla prima facciata. Per una gestione e un’ordinamento migliori, è possibile creare cartelle possono con Drag&Drop. L’E3 viene consegnato anche senza il Play Store di Google. Le funzioni di base possono essere scaricate dall’App Store cinese preinstallata. Il Play Store può quindi essere reinstallato via APK, non è niente di straordinario. Potete trovare una breve guida QUI!

Meizu E3 System 13

Barra con funzioni base

Dato che l’E3 mira solamente al mercato cinese, è ovvio che troviamo soltanto applicazioni cinesi preinstallate. La maggior parte delle quali possono venire disinstallate. Tranne le app del sistema, che rimangono, e non possono venire disattivate neanche dalla schermata home. Alcune app richiedono permessi dall’utente e sembrano in qualche modo sospette.

Meizu E3 System 6

App del sistema

Ma in realtà, tutte le applicazioni necessitano l’accesso a Internet, compresa la calcolatrice. Tante app richiedono la posizione o vorrebbero farlo almeno in futuro e anche l’accesso ai contatti è richiesto da più applicazioni di quanto sembri logico. Senza queste autorizzazioni, tuttavia, le applicazioni fornite dal sistema non funzioneranno affatto. Inoltre, c’è solo una piccola selezione di lingue disponibili. Anche se sono disponibili diverse varietà di cinese, al di fuori della Cina, l’uso si è limitato all’inglese. L’applicazione “MoreLocals 2”, che cerca di tradurre il sistema senza diritti di root, può essere d’aiuto. Questo funziona anche nella maggior parte dei casi, come per le notifiche di sistema. Tuttavia, il menu delle impostazioni e la barra delle applicazioni superiore rimangono in inglese. Le istruzioni su come installare “MoreLocals 2” sull’E3 sono riportate di seguito insieme all’aiuto per la configurazione.

A prescindere dalle barriere linguistiche, il sistema operativo Flyme si comporta in modo molto solido. La navigazione va avanti senza interruzioni. Nelle impostazioni, è possibile scegliere tra diversi “temi” preinstallati. Un negozio di temi è disponibile online (in cinese), e offre un numero quasi infinito di possibilità, anche senza conoscenze linguistiche, naturalmente gratis. Se non ti piacesse Flyme OS, potresti anche scaricare e installare Nova Launcher dal Play Store senza problemi. A proposito, non ho trovato alcun malware o cavallo di trocia. L’app dei temi è stata riconosciuto come “Riskware.agent”, ma, in realtà, non presenta problemi. Tutti gli elementi che non sono memorizzati in modo chiaro nell’archivio vengono visualizzati come “Riskware”. I malewarebyetes probabilmente innescano un allarme perché l’app dei temi ha molti più permessi del necessario. Il sistema è pulito, eccetto alcune applicazioni a doppio uso.


Meizu E3 Maleware 2 Meizu E3 Malware 2

Meizu E3 System 7Meizu E3 System 8Meizu E3 System 2

Il punto di svolta dell’E3, che ha a che fare anche con il sistema operativo Flyme, è il pulsante centrale, che sostituisce i pulsanti sullo schermo. Come già accennato, il pulsante reagisce non solo al tocco, ma anche all’intensità con cui si preme. Un semplice tocco funziona come il pulsante per tornare indietro, una pressione più forte riporta l’utente alla schermata iniziale. Tenendolo premuto si spegne il display. Con una pressione forte, lieve e poi di nuovo forte, si avvia la fotocamera. Alcune delle funzioni possono essere personalizzate dall’utente. Solo l’impostazione di base per “Indietro” non può venire modificata. Se si spegne il display con il pulsante di accensione, è possibile avviare Google Assistant. Dopo qualche minuto(!) di assestamento, la navigazione con il pulsante è andata a buon fine, e non mi mancavano per niente i tre pulsanti sullo schermo.

Ma se non si va d’accordo con un pulsante singolo, è possibile passare ai soliti pulsanti sullo schermo, ma così perdendo le proprietà capacitive del pulsante centrale. La barra di navigazione può essere nascosta in qualsiasi momento, se necessario, spostarla e dopo l’uso nasconderla di nuovo. Ben fatto Meizu! Meizu E3 System 20

Se si avesse bisogno di più spazio per navigare, la Meizu offre le impostazioni “Smart-Touch“. Smart-Touch crea un piccolo punto al centro del display che può essere spostato in tutte le direzioni, come un joystick, e quindi può aprire alcune funzioni. Tuttavia, il pulsante occupa una parte dello schermo, anche se piccola, e quindi si sovrappone alle applicazioni sottostanti. La navigazione con questo pulsante è molto simile ai “gesti a schermo intero” della Xiaomi, ma non altrettanto elegante.

 

ROM globale, ROM cinese, ROM personalizzate

Meizu E3 System 12

Launcher Nova

Con il suo Snapdragon 636, l’E3 è un buon candidato per le ROM personalizzate. La comunità dei fan della Meizu è grande, e una ROM personalizzata è auspicabile, visto il suo successo in Europa, e visto che il sistema operativo Flyme di Meizu non piace a tutti. Un altro programma di avvio (disponibile su Play Store) fornisce un primo aiuto, ma tutti i bloatware e le applicazioni doppie rimangono sullo smartphone. Probabilmente non vi sarà una ROM globale, in quanto l’E3 apparirà esplicitamente solo sul mercato cinese.

Se si ordina il Meizu E3 dalla Cina, è possibile ottenere lo smartphone con una ROM personalizzata modificata dalla maggior parte dei negozi. Inoltre, lo smartphone dispone del Play Store di Google e della lingua italiana. Nel CECT-Shop, ad esempio, questa è disponibile. Tuttavia, questa non è una grande soluzione, in quanto gli smartphone con una ROM cinese personalizzata non riceverà alcun aggiornamento.

Ancora non sono disponibili altre ROM personalizzate (ad esempio da parte di sviluppatori XDA). Tuttavia, questo può essere solo una questione di tempo. In futuro ci saranno probabilmente ROM aggiornabili personalizzate in lingua italiana e il Google Play Store – anche se non dal produttore ufficiale. Non è facile sbloccare il bootloader nelle impostazioni dello sviluppatore. Quanto questo sia difficile per gli sviluppatori rimane da vedere. Non appena le prime ROM personalizzate saranno disponibili, troverete le istruzioni su Chinahandys.net per aiutarvi a far aggiornare l’E3.

Fotocamera

Una cosa prima di tutto: le immagini dell’E3 sono fantastiche, sono appena inferiori a quelle del Redmi Note 5 e addirittura superano le stesse in alcune categoire. Soprattutto gli scatti bokeh hanno un aspetto migliore in alcune situazioni.
Ma, con calma!… L’E3 è dotato di una doppia fotocamera sul retro. Un sensore IMX 362 della Sony da 12MP con apertura f/1,9 costituisce il sensore principale. Quando si passa alla modalità dual, le immagini vengono integrate dalle informazioni sulla profondità del secondo sensore. Si tratta del sensore IMX 350 di Sony da 20 MP con apertura f/2,6.

Senza dubbio: le immagini alla luce del giorno sono semplicemente fantastiche, i colori sono neutri, la nitidezza elevata e i dettagli sono riprodotti in modo perfetto. Una vera differenza rispetto agli smartphone più costosi diventa visibile solo quando si zoommano le immagini. Dovrebbe essere possibile ingrandire 1,8 volte senza perdita di qualità. Fatevi un’idea nella galleria fotografica:

In condizioni di retroilluminazione forte, i dettagli diventano sfocati. Non esiste un OIS (stabilizzatore ottico d’immagine), ma è incluso un EIS (stabilizzatore elettronico d’immagine) che funziona in modo molto soddisfacente. Sono inoltre possibili registrazioni video in 4K e Full HD. La Xiaomi offre un’immagine più silenziosa con il Redmi Note 5. Nelle impostazioni della fotocamera è comunque possibile utilizzare una modalità professionale in cui le impostazioni, tra quali il tempo di esposizione o la messa a fuoco, sono a personalizzare. Le registrazioni video sono possibili anche al rallentatore e all’acceleratore. Il primo passa a 720p ed è limitato a un minuto. Le registrazioni time-lapse vengono eseguite in Full HD e sono possibili per 0,5 secondi.

Le riprese notturne causano un elevato rumore dell’immagine e diventano molto più sfocate. Gli scatti in condizioni di scarsa illuminazione, ad esempio al crepuscolo, hanno ancora successo, anche se il rumore dell’immagine è già evidente in questo caso. L’effetto Bokeh richiede buone condizioni di illuminazione e non è più utilizzabile nemmeno a bassa luminosità.
L’HDR è disponibile anche per garantire una migliore dinamica e un miglioramento ottico, soprattutto in condizioni di scarsa illuminazione. HDR e Bokeh non possono essere utilizzati contemporaneamente.

La fotocamera anteriore fornisce un sensore sconosciuto con 8MP. La qualità è buona. Può sempre essere utilizzato per alcune foto, purché la luce emessa sia sufficiente. La modalità Beauty, d’altra parte, era troppo artificiale per me, avrebbero potuto renderla più bella.

La domanda difficile è quale smartphone ha la fotocamera migliore. Entrambi gli avversari scattano foto eccellenti in questa fascia di prezzo. Presto non ci sarà più tanta differenza rispetto agli smartphone costosi. Un OIS e alcuni dettagli migliori sarebbero il prossimo passo logico per me.

Personalmente, concederei all’E3 della Meizu la corona, però è una questione di gusto. Entrambe le aziende potrebbero migliorare la qualità della fotocamera con degli aggiornamenti del software, ma questo è più probabile dalla Xiaomi. E non dimenticate che Meizu punta ad un certo prezzo più alto per l’E3 rispetto alla Xiaomi con il Redmi Note 5. Con un supplemento di 30€, se il Redmi Note 5 è viene pre-ordinato, ma otterrete foto più belle e un migliore effetto Bokeh. Per ora è chiaro chi resterà un passo avanti.

Immagini di paragone: RN5 vs. OP3 vs. E3

Ecco le immagini di confronto tra il Redmi Note 5 (sempre a sinistra) e l’E3 (sempre a destra). Inoltre, mi sono preso la libertà di usare un vecchio “vincitore”: l’Oneplus 3 (se disponibile sempre al centro). Per avere un confronto con la classe superiore, anche se l’OP3 non è il più recente.

Connettività e comunicazione

Menomale, la Meizu ci sorprende anche per quanto riguarda la rete del WIFI. Si può collegare sia con la rete di 5GHz sia con quella di 2,4GHz, tutto nello standard .ac.

Meizu E3 Speedtest 2 W LAN

W-LAN (max. 50/10 Mbit/s)

Meizu E3 Speedtest 1 3G

rete 3G

Meizu E3 Speedtest 3 4G

rete 4G

 

La portata della ricezione WIFI è pari a quella delle connessioni dei dati mobili. Il bluetooth è disponibile nella versione 5.0 e ha anche raggiunto distanze di trasmissione molto buone. Anche con un piano e diverse pareti fra i telefoni, il collegamento col mio OnePlus 3 è stato stabile, e tutti i file sono stati trasferiti, anche se più lentamente.

L’altoparlante interno dell’E3 offre una qualità audio appropriata con i soliti bassi. Il volume può essere aumentato fino al 50% senza problemi. Dal 50% in poi, non è più tanto buona la qualità, il volume raggiunge un livello decente al 100% senza grandi distorsioni o sovrasterzi. Purtroppo, manca la ricezione FM.
Il rilevamento della posizione tramite GPS è stato eseguito senza problemi. Dopo un breve tempo di ricerca, l’E3 trova la posizione coretta e ti porta verso la destinazione senza problemi. L’E3 supporta A-GPS, GLONASS e BDS.

Quando si tratta di sensori, la Meizu non bada a spese e implementa: un sensore di accelerazione, una bussola, un giroscopio, un sensore Hall, un sensore di luminosità e un sensore di prossimità.

Se la banda 20 fosse disponibile, l’E3 sarebbe un concorrente estremamente valido. Qui, molte potenzialità vengono sprecate quasi inutilmente a causa dell’adattamento al mercato cinese. In questa categoria, vince quindi la Xiaomi, anche se il resto delle funzioni dell’E3 è convincente.

Durata della batteria

Con la batteria, la Meizu con l’E3 appartiene alla fascia media. Con soli 3360mAh, non stiamo parlando di un vero e proprio mostro. Ma si arriva a fine giornata senza problemi. Spesso si arrivava anche a due giorni consecutivi. Nel benchmark della batteria l’E3 ha raggiunto un tempo con display attivo di circa 10,5 ore. Ma realtà, solo 7-8 ore erano possibili senza giocare.
Diversi giochi consumano in media tra l’8 e il 9% ogni 30 minuti. Un video di Youtube a metà luminosità consuma circa il 15% ogni ora. Tutti questi valori non sono perfetti, ma sono di buon livello.

La ricarica tramite Quick Charge 3.0 con l’alimentatore incluso è facile e veloce. Dall’8% al 57% in 30 minuti esatti è un buon rapporto qualità/prezzo, a patto che abbiate a portata di mano l’adattatore necessario per la presa italiana! Dopo altri 40 minuti, l’E3 era di nuovo completamente pieno!

Risultati durata della batteria Risultato Unità di misurà: ore

Meizu E3 System 4 Meizu E3 System 5

Come ultima risorsa, in caso di emergenza batteria, è possibile attivare una modalità di super-risparmio energetico nelle impostazioni. In questo modo si riducono al minimo le funzioni dello smartphone (ad es. solo telefono e SMS) e si disattivano tutti i colori. Rimangono le sfumature di grigio e il livello minimo di accessibilità desiderato.

Conclusione e alternativa

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Max Drechsel:

Das Meizu E3 ist ein einfach großartiges Smartphone, das in fast jeder Hinsicht mit dem Xiaomi Redmi Note 5 mithalten kann. Es hat eine sehr gute Kamera, das Finish ist ausgezeichnet und das System arbeitet blitzschnell. Der größte Nachteil des Mobiltelefons ist jedoch, dass es nur mit dem Meizu E3 mit der Originalsoftware in englischer Sprache erhältlich ist. Wer ein Handy auf italienisch möchte, muss sich für ein Shop-ROM entscheiden. Wenn Sie kein Problem damit haben, können Sie sich gerne selbst helfen.

88%
  • Design e qualità costruttiva 90 %
  • Display 100 %
  • Sistema Operativo e prestazioni 100 %
  • Fotocamera 85 %
  • Connettività e comunicazione 75 %
  • Batteria 75 %

Confronto prezzi

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