Con il nuovissimo OnePlus 6, stiamo entrando nella settima generazione della serie OnePlus! “The speed you need è il motto del processore smartphone più veloce al mondo. Anche la fotocamera sta migliorando e il display si sta ingrandendo – senza comunque intaccare le dimensioni del dispositivo stesso, i due cambiamenti sono probabilmente dovuti alle tendenze attuali! Inoltre, il retro è ora in vetro e il display occupa ora quasi l’intera facciata anteriore grazie all’utilizzo di un notch.

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L’ormai settimo smartphone della serie OnePlus può già essere considerato uno dei telefoni migliori in tutto il mondo. Il nuovo OnePlus 6 non segue solo le tendenze più attuali, ma rimane fedele alla marca, mantenendo i punti di forza tipici del produttore, tra i quali il sottile ma solido sistema operativo Oxygen, tanto amato dalla comunità. Dopo la Apple e la Xiaomi, la OnePlus è la marca con la base di fan più sostanziosa. Come per i due predecessori, l’unico problema è il prezzo. Un tempo, l’OnePlus era in testa agli altri produttori grazie al prezzo che offriva, ma ora questo è quasi alla pari con la concorrenza: la versione in nero-lucido dell’OnePlus 6 con 6+64GB costerà ben 519€, la versione in nero-opaco costa invece 569€ e anche la versione in oro-bianco è altrettanto costosa ed è per giunta limitata. Sarà capace di convincerci sotto ogni punto di vista o non ne varrà davvero la pena?

Design e qualità costruttiva

Il nuovo OnePlus 6 è completamente in vetro con un telaio in metallo – a scelta, è possibile ottenere una scocca posteriore lucida che attira molto l’attenzione. Con l’OnePlus 5 e il 5T, ci si poteva ancora lamentare del fatto che non si ponesse abbastanza attenzione ai dettagli, e che non attirasse abbastanza l’attenzione, soprattutto considerando che si trattava un dispositivo così importante. Questo non è più il caso del nuovo OnePlus 6: se non sarà già il display gigantesco da 6,28 pollici nel formato 19:9 con il notch ad attirare l’attenzione, allora saranno la lucidità della facciata posteriore o la fotocamera doppia.

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Versioni dell’OnePlus 6

Se scegliete di comprare un OnePlus 6, avrete la scelta tra diversi colori e diverse dimensioni della memoria, il tutto dipende dal gusto del compratore, dai requisiti necessari e dai soldi che si hanno a disposizione:

Mirror Black (Nero lucido) Midnight Black (Nero opaco) Silk White (Bianco e oro)
Nero – retro lucido Nero – retro opaco Bianco – retro opaco
6+64Gb   /   8+128Gb 8+128Gb   /   8+256Gb 8+128Gb
519€   /   569€ 569€   /   619€ 569€   –   Offerta limitata

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All’evento di lancio dell’OnePlus 6 abbiamo potuto provare le versioni in nero lucido e in nero opaco. Alla maggior parte di voi dovrebbe bastare una memoria da 64GB – soprattutto se poi ci si aggiunge la memoria RAM – così da poter anche risparmiare 50€. Il retro lucido è molto bello, all’inizio! Infatti, ricoperto di ditate, non farà più una bella impressione! Questo è il vantaggio della versione col retro opaco. Il vetro è leggermente irruvidito e le impronte digitali sono appena visibili. Il vetro irruvidito è diverso al tatto. Tuttavia, si tratta di un chiaro vantaggio per la versione nera opaca. Le ditate si possono vedere ancora meno si possono con la versione bianca, che è però limitata. Il 1+6 in “Silk White” viene venduto ogni tanto in quantità limitate: sul sito web della OnePlus è possibile vedere la data successiva in cui verrà venduto e bisognerà quindi essere molto veloci. Ma visto che l’OnePlus 6 bianco si vende bene, la maggior parte delle persone interessate dovrebbe riuscire ad ottenerne un’esemplare. Altre edizioni speciali del dispositivo si trovano già in rete: l’edizione “Avengers” – l’OnePlus 5T nell’edizione “Star Wars” – era già qualcosa di incredibile.

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Ma, dato che abbiamo in mano uno smartphone con vetro su entrambe le facciate, è ovvio che il dispositivo sarà, purtroppo, molto sensibile alle cadute – una cover protettiva è quasi d’obbligo. In modo che il problema delle ditate risulti insignificante. Abbiamo scelto la cover protettiva più sottile e leggera offerta dal negozio della OnePlus, la cover in carbonico (da non confondere con la cover più spessa, la Bumper Case). È realizzata in Kevlar, con un peso di 11g (più leggera di 8g) e lo spessore cresce a soli 8,8mm (a confronto dei 9,5mm dell’altra cover). Per 26€ non è decisamente a buon mercato, ma è una delle cover migliori sul mercato e possiamo raccomandarvela vivamente.

L’OnePlus 6 sembra enorme a prima vista, quasi un Phablet, anche se le sue dimensioni sono appena cresciute rispetto a quelle dei suoi predecessori. La forma e il rapporto schermo-display sono ora, dopo solo un anno, completamente cambiati, a favore del display.

OnePlus 6 OnePlus 5T OnePlus 5
155.7 x 75.4 x 7.8 mm / 177g 156.1 x 75 x 7.3 mm / 162g 154.2 x 74.1 x 7.3 mm / 153g
6,28 pollici / 19:9 6 pollici/ 18:9 5,5 pollici / 16:9
98.4 cm² / 83.8% 93.7 cm² / 80% 83.4 cm² / 73%

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Con quasi le stesse dimensioni, ora, il nuovo OnePlus 6 offre un display di 0,7 cm² in più, ma i numeri non ci fanno capire quanto sia migliorato effettivamente. In uso, il 1+6 è molto più grande del modello relativamente compatto 1+5: è molto più massiccio da tenere in mano e il display sembra anche molto opulento. Utilizzare il telefono con una mano è possibile per la maggior parte degli utenti, ma io ho usato anche l’altra mano più spesso che con il predecessore.

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Anche la disposizione dei pulsanti è ora diversa sull’OnePlus 6: a destra si trovano il pulsante di accensione e il regolatore del volume, della vibrazione e del silenzioso; a sinistra c’è il commutatore di volume. Ciò che rimane è il lato inferiore dove, naturalmente, troviamo la conessione jack da 3,5 mm. Accanto ad essa vi sono il connettore USB-C, un mono-altoparlante e uno dei due microfoni – l’altro è in alto.

L’1+6 non è uno smartphone outdoor e non ha la certificazione IP. Il telefono è ben protetto contro schizzi d’acqua e pioggia e contro una breve immersione in acqua. Se lo si porta con sé a nuotare, il display sarà poco reattivo. Qui, altri campioni d’alta classe hanno fatto un lavoro migliore – probabilmente, il problema potrebbe essere l’attacco jack da 3,5 mm. La parte anteriore è quasi completamente occupata dal display, l’unica cosa che spicca è il notch. Questo stacco rimane abbastanza stretto rispetto a quello presente sugll’iPhone X e sul Mi 8: ci sono pochi sensori, l’auricolare e la fotocamera anteriore. Non troverete un sensore a infrarossi o una luce per sbloccare il telefono al buio. Sulla parte posteriore sono positzionati discretamente il logo “OnePlus”, la fotocamera verticale, il flash e il sensore di riconoscimento delle impronte digitali.

Il design, il concetto e la lavorazione dell’OnePlus 6 sono davvero unici. Da un lato, avrebbe potuto essere un po’ più piccolo, come l’OnePlus 5, il fatto che abbiano usato una scocca in vetro invece che in metallo è comprensibile, ma, a parer mio, è uno svantaggio. Dall’altro lato, vi distinguerete dalla concorrenza con un notch strettissimo, una diversa disposizione sul retro e un connettore jack da 3,5 mm. Il design è fantastico e finalmente irradia qualcosa di nuovo. Questo e la qualità costruttiva sono di altissimo livello! Un vero campione delle vendite! 

OnePlus 6 Testbericht Produktbilder 8Consegna dell’OnePlus 6

Nella confezione dell’OnePlus 6 troviamo:

  • OnePlus 6
  • Cover in silicone (nera trasparente, i lati sono opacizzati)
  • Pellicola protettiva già applicata
  • Caricatore
  • Cavo di ricarica USB-C (rosso – bianco)
  • Manuale d’uso + garanzia.

Display

Il display è probabilmente l’aspetto più discusso del nuovo OnePlus 6: il display è a schermo intero con un rapporto schermo/corpo dell’83,8%. La diagonale misura 6,28 pollici nel formato 19:9. La combinazione di uno schermo AMOLED nitido con colori ad alto contrasto, risoluzione Full HD+ di 2280 x 1080 pixel e 402 PPI crea un’immagine incredibilmente nitida e vivida sul display. I singoli pixel non sono riconoscibili e i colori appaiono distorti solo se giriamo completamente lo schermo.

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OnePlus 6 Testbericht Screenshots Benchmarks Oxygen OS 10

Il display è protetto da un Gorilla Glas 5, e anche da una pellicola protettiva già applicata sul display del nostro dispositivo. Il display riconosce un totale di 10 tocchi simultaneamente e anche gli scrittori più veloci non avranno alcun problema con questo touchscreen. Il display AMOLED è importante per il notch, che può anche venire nascosto nelle menu delle impostazioni. Così facendo si avranno solamente i simboli su uno sfondo nero, diciamo che la OnePlus cerca di accontentare tutti. Con un display IPS-LCD avreste notato la differenza tra il nero del notch e il nero del display sicuramente di più. L’Oxygen OS include ora le opzioni per sostituire i pulsanti a schermo con il controllo dei movimenti. “Home” e “Ultime applicazioni usate” sono gli stessi comandi, solo per “Indietro” si deve trascinare dal basso verso l’alto. Il controllo dei gesti è facile da gestire ed è una buona alternativa. Ma avrei preferito i tasti virtuali per l’OnePlus 6. Il telefono funziona velocemente, c’è abbastanza spazio sullo schermo e inoltre, i pulsanti possono essere assegnati a diverse funzioni tenendoli premuti o toccandoli due volte.

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In confronto agli altri campioni di questa classe, l’OnePlus 6 offre una superficie più grande del display ed è per questo che il rapporto schermo/corpo è altissimo.

Prestazioni

Come potrebbe essere altrimenti!? Il nuovo OnePlus 6 utilizza il processore mobile più veloce sul mercato!The speed you need” è garantita dallo Snapdragon 845. L’Octa Core ha quattro nuclei Kyro 385 Gold a 2,8 GHz e 4 nuclei Kyro 385 Silver a 1,7 GHz. I calcoli grafici sono effettuati dalla GPU Adreno 630 nel SoC. In combinazione con la RAM da 14GB/s e 6GB o addirittura 8GB e con l’Oxygen OS si ottiene probabilmente lo smartphone più veloce del mondo! I valori di del benchmark sono alla pari con quelli della concorrenza, a volte addirittura un po’ al di sopra del Mi Mix 2S:

Antutu Risultato Geekbench Multi Risultato 3D Mark Risultato

OnePlus 6 Testbericht Screenshots Benchmarks Oxygen OS 11OnePlus 6 Testbericht Screenshots Benchmarks Oxygen OS 9

La memoria UFS 2.1 raggiunge 725mB/s di lettura e 229mB/s di scrittura nel test ed è velocissima – nuove applicazioni vengono installate in un istante. Durante il funzionamento, circa 2,3GB di RAM dei 6GB nel nostro dispositivo di prova sono disponibili. Affinché non si abbia mai la sensazione che l’OnePlus 6 possa avere dei ritardi, le app nella cache vengono chiuse dopo un lasso di tempo determinato. Tuttavia, il multitasking è possibile in modo molto efficiente. La GPU Adreno 630 riproduce ogni gioco dall’App Store con facilità, e la temperatura rimane nella media anche dopo un’ora di gioco. I giocatori, gli utenti hardcore e tutti coloro che odiano aspettare ameranno l’OnePlus 6 – “The Speed you Need” possiamo confermare il motto al 100%. Alla fine, le prestazioni dello smartphone sono più importanti, non la resistenza teorica dell’hardware (benchmark).

Sistema operativo – OxygenOS

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L’OnePlus 6 si presenta con la versione 5.1.6 di OxygenOS, basata su Android 8.1. La patch di sicurezza è ancora abbastanza aggiornata (Maggio 2018). Il perché la OnePlus ha così tanti fan, probabilmente risale all’inizio della sua carriera stessa, dato che all’epoca basava i suoi dispositivi su un Cynagon Mod (oggi è il sistema operativo Lineage). Il risultato è stato l’Oxygen OS, probabilmente il lanciatore Android più veloce sul mercato attualmente, che funziona ancora altrettanto bene dopo un anno. Questo ci porta al modello precedente: l’OnePlus 5 funziona con la versione 5.1.2 aveva la stessa velocità dell’OnePlus 6 con SD845, anche se in un solo punto era un passo avanti: sbloccava lo smartphone un millisecondo più velocemente. Nelle opzioni dello sviluppatore, tutte le animazioni possono essere disattivate – in questo modo, il comando verrà effettuato il più velocemente possibile e sarà possibile riconoscerne la velocità in modo più chiaro rispetto ad altri dispositivi.

OnePlus 6 Testbericht Screenshots Benchmarks Oxygen OS 6 OnePlus 6 Testbericht Screenshots Benchmarks Oxygen OS 12

Altrimenti, l’OnePlus 6 con l’OS Oxygen su Android 8.1 offre un’esperienza Android pura, che normalmente è disponibile solo coi dispositivi Google Pixel. Il sistema non è pieno di funzioni aggiuntive, hub e widget – toccando sulla sinistra si arriva a una facciata, dove è possibile accumulare appunti e organizzare widget, contatti e tutto il possibile in un’unica raccolta dei dati. Il look non è al 100% Android, ma è altrettanto fine. Ci sono molte possibilità per personalizzare l’Oxygen OS. E’ possibile personalizzare lo smartphone, assegnare due funzioni ad un pulsante, regolare il display, il dispositivo di scorrimento dell’allarme, la barra di stato, i caratteri… la configurazione offre moltissime possibilità. Sono implementate anche funzioni interessanti come la clonazione delle app, ad esempio l’utilizzo di Whats App due volte contemporaneamente con due schede SIM.

Oltre a MIUI, l’Oxygen è chiaramente il miglior launcher, ma i due sono fondamentalmente diversi. L’OnePlus 6 e il sistema operativo Oxygen non sono progettati per giocare, ma sarà possibile usare lo smartphone in modo incredibilmente efficiente e veloce, anche dopo un anno!

Uso a lungo termine dell’OnePlus

OnePlus 6 Testbericht OnePlus 5 Langzeit Akku

Un punto importante quando si parla di smartphone è l’uso a lungo termine, perché, spesso, dopo un breve periodo di tempo, il produttore decide di sparire e l’utente viene completamente ignorato (basso il punto di vista degli aggiornamenti), e anche la batteria è normalmente una tra i primi a cedere. Non voglio elogiare troppo la OnePlus in questo paragrafo, dato che, come per tutte le aziende, la cosa più importante rimangono i numeri di vendita! Ma va detto che la OnePlus se la sta cavando egregiamente anche in questo settore. Altrimenti come avrebbe potuto coltivare una comunità di fan così vasta? 🙂

Da un lato ci saranno gli aggiornamenti: la filosofia del produttore è stata chiara già a partire della vendita dell’OnePlus 3, infatti, è stato pubblicato un aggiornamento ad Android 8.0 per l’OnePlus 3 e l’OnePlus 3T solo due settimane fa , tra cui erano presenti anche alcune funzioni (ad esempio, Face-Unlock) che inizialmente erano destinate solo all’OnePlus 5 e all’One Plus 5T. Inoltre, abbiamo eseguito di nuovo il nostro Test di PC Mark Benchmark sull’OnePlus 5, vale a dire dopo un anno di utilizzo. Invece di 10:14 ore, il telefono ha raggiunto ben 9:18 ore – di cui siamo completamente soddisfatti, perché la maggior parte delle batterie vanno sostituite dopo 2 anni.

Fotocamera

La fotocamera dell’OnePlus 6 avrà sicuramente successo: l’applicazione è molto semplice da usare ed è possibile scattare foto velocemente senza doversi preoccupare delle impostazioni. La fotocamera si occuperà da sola delle impostazioni e ci regalerà foto molto belle. Sul retro si trova un sensore Sony IMX 519 con un’apertura f/1,7 con pixel da 1,22 µm. Ha una risoluzione di 16 megapixel e il sensore è stabilizzato elettronicamente e otticamente (OIS & EIS). Il secondo sensore della doppia fotocamera è un IMX 376K con 20MP, un’apertura f/1,7, pixel da 1,0 µm e consente produce un doppio zoom molto buono e uno zoom ottico x1,6.

  • Gli scatti bokeh sono molto nitidi e l’OnePlus non zoomma troppo, in modo da potersi avvicinare al motivo
  • Il contrasto è quasi nella media: la Samsung di solito esagera qui, la Huawei è molto realistica
  • Zoommando alcune strutture e dettagli non messi a fuoco vengono eliminati/sfuocati.
    OnePlus 6 Testbericht Screenshots Benchmarks Oxygen OS 8OnePlus 6 Testbericht Screenshots Benchmarks Oxygen OS 7

L’app della fotocamera è molto facile da usare: video a sinistra, foto normali nel centro e scatti bokeh a destra (fotocamera posteriore e anteriore); scorrendo in alto, si ha la possibilità di scegliere tra altre modalità (slow motion, modalità pro, time lapse, panorama) e nella barra in alto si ha la possibilità di eseguire impostazioni rapide. La semplicità è fondamentale, perché, in questo modo, è possibile scattare foto belle molto rapidamente senza dover stare lì a regolare tutto prima. D’altra parte, manca un po’ la possibilità di esprimersi artisticamente.

Inoltre, l’OnePlus 6 offre un’eccezionale qualità! Il produttore non si era mai concentrato solo sulla fotocamera, ma con l’OnePlus 6 puoi tranquillamente lasciare la macchina fotografica a casa. In un confronto con gli altri campioni in questa categoria, lo Xiaomi Mi 8, il Mi Mix 2S e il Samsung S8, troveremo delle differenze. Un piccolo paragone con lo Xiaomi Mi Mix 2S – possiamo dire che in questo caso il dispositivo più costoso vince:

In particolare, le prestazioni in condizioni di scarsa/bassa illuminazione o retroilluminazione sono più convincenti con l’OnePlus 6: il Mix 2S imposta valori ISO troppo alti o sovraespone la foto. In compenso, lo Xiaomi ha il software migliore.


La fotocamera anteriore ha un sensore Sony IMX 371 con un’apertura f/2.0, pixel da 1.0 µm, uno stabilizzatore elettronico dell’immagine /EIS e una risoluzione di 16MP. Le foto sono davvero impressionanti: i colori sono neutri, ma belli; i dettagli sono ben visibili e l’immagine in sé sembra armoniosa. Abbastanza nuovi sono gli scatti bokeh con la fotocamera anteriore, che sono possibili solo da una settimana grazie ad un’aggiornamento. I Selfie-Bokeh sono molto ben realizzati e sembrano professionali – se non si conosce questa funzione. Ma rispetto alla Xiaomi si fanno ancora molti errori. Qua e là si oscura la testa o non tutto è messo a fuoco come dovrebbe, può succedere che a volte una mano per esempio venga sfocata. Ciononostante, abbiamo potuto scattare selfie Bokeh anche con 4 persone e anche di notte, e non ci sono stati problemi grandi.

I video sono altrettanto facili da girare: nell’app è possibile selezionare fino a 4K con 60fps e lo stabilizzatore farà il suo lavoro. Come attualmente è di moda: video allo Slow Motion (al rallentatore) possono essere registrati fino a 480fps con 720p e a 240fps con 1080p. Inoltre, è possibile modificare i video subito dopo. Tuttavia, state attenti che per i video ci sia ancora abbastanza luce, altrimenti le registrazioni diventeranno molto scure. L’autofocus potrebbe anche funzionare più velocemente con i video – questo non è assolutamente paragonabile alla modalità foto.

Confronto diretto con il predecessore

Il punto più interessante cambio di generazione: un nuovo formato da 16:9 a 19:9 e una fotocamera migliore – vediamo come andrà il confronto tra l’OnePlus 5 e l’OnePlus 6 nella categoria della fotocamera. Con le foto normali è necessario cercare le differenze con la lente di ingrandimento (digitale): l’OnePlus 6 scatta foto più nitide con maggiori dettagli. Inoltre, le superfici e le strutture (aree erbose, cielo) vengono troppo sfocate con l’OnePlus 5. Ma con le foto la cosa è diversa, perché il contrasto più chiaro del predecessore è molto rispettabile.

Un vantaggio dell’NPU dello Snapdragon 845 è che gli scatti bokeh sono salvati in background, in modo da poter scattare subito dopo un’altro bokeh senza dover stare ad aspettare. Le foto bokeh hanno un aspetto molto diverso rispetto alle foto normali: lo zoom dell’OnePlus 5 è forte e lo sfondo è molto sfocato. Questo rende la cornice bokeh dell’OnePlus 6 migliore – ma i due sono quasi alla pari. Questo vale anche per la nitidezza dell’oggetto focalizzato. Solo i colori appaiono ancora più potenti con il nuovo OnePlus.

La OnePlus ha lavorato solo sul software per migliorare gli scatti selfie: i colori ora appaiono più naturali e lo sfondo è più nitido. L’OnePlus 5 non è in grado di scattare selfie bokeh, ma la cosa potrebbe comunque cambiare. Facciamola breve: la fotocamera del successore non è significativamente migliore – meglio sì, per esempio per quanto riguarda le foto bokeh o i dettagli e le strutture – ma questo non è un argomento decisivo.

Connettività

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Con l’OnePlus 6, non si deve rinunciare quasi a niente in termini di connettività. L’Oneplus 6 è disponibile in due versioni: EU/USA e Asia/Cina/India. Le versioni vengono supportate dalle bande LTE seguenti:

UE/USA: banda LTE 1, 2, 3, 4, 5, 7, 8, 12, 17, 18, 19, 20, 25, 26, 28, 29, 30, 32, 34, 38, 39, 40, 41, 66, 71

Asia/India: banda LTE 1, 2, 3, 4, 5, 7, 8, 12, 17, 18, 19, 20, 25, 26, 28, 29, 34, 38, 39, 40, 41, 66

Con le 25 frequenze LTE si ottiene una buona ricezione in tutto il mondo. Le bande 30 (USA – AT&T), 32 (non in uso) e 71 (USA – T-Mobile) non sono disponibili nella versione cinese. Ma anche se siete spesso negli Stati Uniti, questo non sarà un problema, perché lì vengono utilizzate soprattutto queste frequenze, che entrambe le versioni supportano:

B12, 28, 29 – 700; B4, 66 – 1700; B2, 25, 39 – 1900 und B1, 4, 66 – 2100 MHz.

Un altro motivo per cui ora si sta utilizzando una scocca in vetro è la ricezione. Per garantire le velocità di trasferimento (Cat16), il vetro è meglio del metallo. Questo può essere visto anche nella ricezone del WIFI e GPS. Con l’OnePlus 6, avevo la rete 4G+ quasi ovunque durante il periodo di prova e non mi sono mai lamentato della ricezione. Il valore SAR è di 1,33 W/Kg per la testa e 1,38 W/Kg per il corpo. Lo smartphone supporta due schede Nano-SIM contemporaneamente: purtroppo non è possibile espandere la memoria tramite Micro-SD e, prima dell’acquisto, è necessario stimare la quantità di memoria necessaria.

OnePlus 6 Testbericht Screenshot GPS Empfang

Con l’OP6 si può navigare in aiuto con GPS, A-GPS, Beidou, Galileo e GLONASS, inoltre viene supportatala navigazione con una bussola elettronica. Dopo una lunga attesa, viene localizzata la posizione con un raggio di 5m, sia negli edifici, che all’aperto. La guida del percorso è molto precisa sia a piedi che in autostrada, l’OnePlus 6 non ha mai perso la ricezione.

Per ora si deve rinunciare alle chiamate WIFI e a VoLTE. Questo è sempre stato un argomento fastidioso per la OnePlus. Il telefono dovrebbe supportare ovviamente entrambe, ma già dal OnePlus 2, la cosa sembra semplicemente non funzionare. Anche senza VoLTE, è molto facile telefonare con lo smartphone. Con il volume al massimo, un leggero rumore penetra l’altoparlante, ma la propria voce viene trasmessa in modo molto chiaro e i rumori di sottofondo vengono filtrati. L’altoparlante funziona bene, ma potrebbe essere più forte. In generale, il mono-altoparlante è uno dei punti deboli per gli smartphone di questa fascia. Per i video su YouTube devo sempre alzare il volume fino a metà. Un setup stereo con l’aiuto dell’altoparlante dell’auricolare sarebbe stato molto utile in questo caso.

Un rimedio è la connessione jack da 3,5 mm, dove il sintonizzatore audio può essere utilizzato per apportare ulteriori miglioramenti. Le cuffie come gli auricolari Xiaomi USB-C InEars, vengono riconosciute anche dalla porta USB-Type-C, ma è necessario prima attivare “l’OTG”. Il Bluetooth 5.0 offre ancora molte possibilità, nel test, la connessione rapida con dispositivi già riconosciuti è stata fantastica. Se si dispone di cuffie compatibili, l’audio tramite aptX / aptX HD è molto buono. L‘NFC è disponibile e a volte può essere utile. L’accesso alle reti locali è possibile tramite Wi-Fi a doppia banda (2,5 e 5,0 GHz) con standard ac. In teoria, con 2×2 MIMO può raggiungere il doppio della velocità di trasmissione dei dati (1734 mbit/s).

La trasmissione dei dati WiFi è molto soddisfacente e anche la portata beneficia del retro in vetro. Come al solito, viene offerto un vasto programma di sensori, anche se ne manca qualcuno, che viene invece offerto dalla concorrenza (trasmettitore a infrarossi). Tre sensori standard, accelerazione, giroscopio, sensore Hall, sensore core(?). Per sbloccare l’OnePlus 6, è disponibile il sensore di impronte digitali sul retro. Come al solito, per un modello OnePlus, questo sensore funziona più velocemente della concorrenza. Solo a causa della sua posizione perde qualche punto in classifica. In alternativa, è possibile salvare i dati del viso per poter utilizzare la Face ID. La tecnica funziona solo con la fotocamera selfie e non al buio, ma funziona velocemente. Ancora più veloce di quanto possa reagire il display: basta guardare l’OnePlus 6, premere il pulsante di accensione e prima che lo schermo si accenda, di solito è già sbloccato. Non è super sicuro, perché si può ingannare con una semplice foto stampata.

Batteria

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A differenza del display, le dimensioni della batteria non sono aumentate: nell’OnePlus 6, troviamo una batteria da 3300mAh che fornisce l’energia necessaria per arrivare a fine giornata. Sfortunatamente, il benchmark del test della batteria di PC Mark mostra ora un risultato peggiore del 10%. Se i predecessori riuscivano ancora a superare le 10 ore, ora, già dopo 8:49 ore, la batteria si scarica. Questo non è male, considerando che si tratta di un display enorme. Distribuito nell’arco della giornata, è possibile raggiungere facilmente un tempo con display attivo di ben 7/8 ore, a seconda del profilo di utilizzo. Con le mie 2,5-3 ore al giorno, di solito ho dovuto ricaricare l’OnePlus 6 solo ogni due giorni. Un’ora di streaming su Netflix (in Full-HD) alla massima luminosità ha richiesto allo smartphone solo l’8% della batteria (in 2 ore, il 15%) – il che è davvero molto buono! Altri smartphone richiedono quasi il doppio dalla batteria.

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Una delle più potenti tecnologie di ricarica rapida (o forse anche la più potente) è disponibile per questo dispositivo: il Dash Charge – a causa di controversie legali attualmente non viene chiamata in questo modo. Se si utilizza l’alimentatore e il cavo rosso, il LED si accende in blu e invece del simbolo di ricarica, appare un piccolo flash che segnala la tecnologia di ricarica rapida. Fino a 5 volt e 4 ampère, la batteria può raggiungere il 70% in 35 minuti e il 90% in 55 minuti. Con la carica veloce, ci vogliono quasi un’ora e dieci minuti per passare dallo 0 al 100% – impressionante. Poiché diverse celle sono ricaricate simultaneamente, l’OnePlus 6 non si surriscalda particolarmente.

Conclusione e alternativa

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Erik Zürrlein:

“Right on the money”! – l’OnePlus 6 non è più così economico come i suoi predecessori! Ma sbaraglia senza dubbio la concorrenza. In primo luogo, è lo smartphone più veloce sul mercato, perché il sistema operativo Oxygen è progettato per fare proprio questo – la velocità di lavoro è mozzafiato. Inoltre, il display è il più grande, un buon argomento per tutti gli amanti dei phablet. Il display è grande e decisamente accattivante. Per non parlare del notch: che può anche essere nascosto in caso non piacesse – c’è davvero poco di cui lamentarsi. Il nuovo design con retro in vetro offre vantaggi e svantaggi. Anche le cifre di vendita parlano di un gran successo: nel primo mese, l’OnePlus 6 ha già venduto oltre un milione di esemplari. Il predecessore ha avuto bisogno del triplo del tempo per raggiungere questa cifra, mentre uno smartphone Samsung viene venduto già circa 10 milioni volte nel primo mese.

L’Oneplus 6 è più che mai un modello di punta. Può facilmente competere nella classe superiore ancora più costosa, ma la differenza si vede soprattutto sotto alcuni aspetti: altoparlanti stereo – qui mancano, c’è un mono-altoparlante; certificazione IP – manca, ed è importante in caso di danni; espansione della memoria – a seconda delle esigenze personali; display HD ad alta risoluzione – la differenza non è visibile e ha bisogno solo di più prestazioni della batteria; ricarica wireless – e quindi fare a meno del Dash Charge?

Noi raccomandiamo vivamente l’OnePlus 6, non ci sono grandi errori e ci sono anche alcuni punti unici che parlano da sé per questo modello allucinante della BKK Electronics Group. Nella stessa fascia di prezzo troviamo solamente lo Xiaomi Mi Mix 2S come alternativa, che offre un miglior rapporto qualità-prezzo per ben 100€ in meno.

92%
  • Design e qualità costruttiva 100 %
  • Display 90 %
  • Sistema Operativo e prestazioni 100 %
  • Fotocamera 80 %
  • Connettività e comunicazione 90 %
  • Batteria 90 %

Confronto prezzi

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64GB - Mirror Black
A partire da 442 EUR
128GB - Midnight Black
A partire da 555 EUR
128GB - Silk White
A partire da 569 EUR
442 EUR*
5-10 giorni – Spedizione dalla Cina
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493 EUR*
5-10 giorni – DHL Economy
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Solo 519 EUR*
2-3 giorni – Spedizione dall'Italia
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603 EUR*
10-15 giorni – Priority Direct Mail
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651 EUR*
10-18 giorni – EU priority Line
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555 EUR*
2-3 giorni – Spedizione dall'Italia
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655 EUR*
10-18 giorni – EU priority Line
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2-3 giorni – Spedizione dall'Italia
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*I prezzi includono la spedizione e dazi doganali. Modifiche intermedie dei prezzi, classifiche, tempi di consegna e costi possibili. Prezzi aggiornati il 24.09.2018

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