Al più tardi dopo la grande campagna pubblicitaria dei Mondiali di calcio del 2018, la marca “Vivo” dovrebbe aver un alto gradi di fama anche in Europa. Dopo tutto, l’azienda BBK Electronics che è responsabile ancher per la Oppo e la OnePlus, è il quarto produttore di smartphone al mondo dopo la Apple, la Huawei e la Samsung.

Il Vivo Nex è l’ultimo modello di questo produttore di smartphone cinese. E, ancora una volta, un marchio completamente sconosciuto in questo paese dimostra che l’innovazione non viene solo dalla Samsung o dalla Apple. Oltre ad avere il processore per smartphone più veloce del mondo, il Vivo Nex ha un display quasi completamente privo di margini, combinato con diverse raffinatezze tecniche. Invece di fare a meno del sensore di impronta digitale e “abbellire” il display con un Notch per la fotocamera anteriore, stile iPhone X, il sensore di impronta digitale è stato semplicemente integrato nel display e la fotocamera frontale è stata incorporata nella custodia in uno scompartimento allungabile. Incredibile, non è vero? Ma il Vivo Nex rappresenta davvero una rivoluzione per il mercato della telefonia mobile, o questo smartphone futuristico fallisce nell’uso quotidiano? Nella recensione seguente cercheremo di darvi una risposta.

Vivo Nex 4

Versioni

Il Vivo Nex è la versione finale della serie “Vivo Apex”, presentata al Mobile World Congress 2018. Mentre le ultime voci dicono che lo smartphone sarà disponibile in tre versioni chiamate NEX, NEX A e NEX S, il Vivo Nex, per ora, viene pubblicato solamente in due versioni. Una versione di fascia alta, che si chiama Vivo Nex Ultimate, e ha un sensore di impronte digitali sul display accanto alla fotocamera estensibile, e una versione standard leggermente più economica, che porta il semplice nome di Vivo Nex, ed è dotata di un processore Snapdragon 710 e di un normale sensore di impronte digitali sul retro. Nella tabella che segue, sono riportate le differenze più importanti tra i due dispositivi. Questa recensione si basa sulla versione standard del Vivo Nex. Il nostro dispositivo di prova ci è stato fornito dal negozio CECT

Vivo Nex Ultimate (S) Vivo Nex (A)
Display Display AMOLED da 6,59 pollici Display AMOLED da 6,59 pollici
Processore Qualcomm Snapdragon 845 Qualcomm Snapdragon 710
Memoria 128/256GB UFS2.1, 8GB RAM  128GB UFS2.1, 6GB RAM
Fotocamera Principale: 12 MP (f/1.8, dual pixel PDAF, OIS) + 5 MP (f/2.4)
Anteriore: 8 MP (f/2.0)
Principale: 12 MP (f/1.8, dual pixel PDAF) + 5 MP (f/2.4)
Anteriore: 8 MP (f/2.0)
Bande LTE 1, 2, 3, 4, 5, 7, 8, 12, 17, 18, 19, 20, 25, 26, 28, 34, 38, 39,40, 41 1, 2, 3, 4, 5, 8, 34, 38, 39, 40, 41
Scanner impronte digitali Sotto al display Dietro

Design e Qualità costruttiva

Vivo Nex 1

Essendo ormai abituati a disimballare telefoni, dato che per testarli, cambiamo telefono come cambiamo le lenzuola, oramai ci siamo abituati alla sensazione di aprire la confezione di un cellulare nuovo. Qui c’è il Notch, qui una doppia fotocamera disposta verticalmente, la ricarica wireless c’è e, naturalmente, bordi del display che diventano sempre più e più sottili, che sono un must – per lo meno, questo è quello che ci ha offerto finora l’anno 2018.

Per questo motivo sono molto contento del fatto che la Vivo stia imboccando una nuova strada con il Nex, che, a prima vista, si differenzia dal resto della gamma standard. Con il Vivo Nex avrete finalmente la sensazione di tenere in mano un dispositivo futuristico, che a confronto l’iPhone X risulta quasi noioso. Il Vivo Nex è dotato di un display AMOLED Ultra FullView da 6,59″ con risoluzione Full HD+ da 1080 x 2316 pixel e un formato di 19,3:9. Un rapporto schermo-corpo del 91,24% (informazioni del produttore) significa che il Vivo ha raggiunto i più alti rapporti di screen-housing mai registrati sul mercato della telefonia mobile (iPhone X: 81,49%). Le dimensioni di 162 x 77 x 7,98 mm sono quindi ancora relativamente compatte, anche se il gigantesco display da 6,6 pollici non è più utilizzabile con una sola mano. Con un peso di 207g il Vivo Nex è un cellulare abbastanza pesante, anche se il peso si adatta alle dimensioni del telefono cellulare e non si nota nella tasca dei pantaloni.

Vivo Nex 3

Il retro dello smartphone è in vetro, e sotto questo si trova una pellicola che riflette colori diversi a seconda dell’angolo da cui lo si guarda. Anche in questo caso, l’accento è stato posto su un design indipendente. Un LED di notifica non è stato inserito nel telefono. Sul lato destro della cornice metallica si trovano i tasti per il controllo del volume e il pulsante di accensione. A sinistra c’è un altro pulsante per avviare l’assistente Vivo Jovi. Tuttavia, questo assistente “intelligente” capisce solo il cinese ed è quindi ancora più inutile del pulsante Bixby sui Samsung. Purtroppo, non possono essergli assegnate funzioni alternative. Fortunatamente, l’assistente non si sveglia immediatamente se si preme brevemente il pulsante, ma solo dopo una pressione prolungata: durante la fase di test, non mi è mai capitato di avviare accidentalmente Jovi.

Vivo Nex 2Vivo Nex 8 Vivo Nex 11Vivo Nex 14

Sul lato inferiore sono presenti una porta USB di tipo C, un altoparlante e lo slot per le SIM. Sul lato superiore si nasconde il modulo estensibile, in cui è alloggiata la fotocamera anteriore, e una connessione per cuffie da 3,5 mm.

Come il Vivo X21 (leggi la nostra recensione del Vivo X20), anche il NEX Ultimate è dotato di un sensore di impronte digitali incorporato nel display. Tuttavia, l’Ultimate utilizza la tecnologia di scansione delle impronte digitali di terza generazione, che si dice offra una precisione superiore del 50% e una velocità superiore del 10%. I primi test video sembrano dimostrare che lo sblocco funziona abbastanza bene, anche se il tasso di errore è più alto e la velocità di sblocco è inferiore a quella di un classico sensore di impronte digitali. Il nostro Vivo NEX nella versione standard, invece, è dotato di un sensore di impronte digitali sul retro. Questo funziona velocemente e non sbaglia quasi mai, come ci si aspetterebbe da un bestseller in questa fascia di prezzo. Purtroppo, il Vivo Nex non dispone della funzione Face-Unlock.

Il Vivo Nex ha ottenuto un buon punteggio in termini di design e qualità costruttiva. Si ottiene uno smartphone perfettamente elaborato. Il display senza margini e senza Notch e la fotocamera estraibile fanno un certo effetto, e rendono il Vivo Nex – per ora – unico nel suo genere. 

Display

Vivo Nex 13

Il telefono dispone di un display AMOLED Ultra FullView da 6,59″ con risoluzione Full HD+ 1080 x 2316: con queste dimensioni, il Vivo Nex è un vero e proprio Phablet. Oggi, gli smartphone di queste dimensioni sono sempre più amati. Se vi state chiedendo se la risoluzione Full-HD basta ancora su un display di queste dimensioni, potete trarre un respiro di sollievo. Con una densità di pixel di 388ppi, anche con occhi buoni non sarà più possibile distinguere i singoli pixel. Il vantaggio di un display 2K è solo l’utilizzo di contenuti VR. E per quanto riguarda le altre caratteristiche dello schermo, possiamo quasi solo lodare il Vivo Nex. Il contrasto è, tipico dei display AMOLED, infinitamente alto e la luminosità è sufficiente. Se utilizzato all’aperto, è quindi molto facile da leggere, anche in condizioni di luce solare relativamente intensa. In termini di riproduzione dei colori, il display non è realistico come gli schermi IPS, anche se questo è evidente solo a confronto diretto con gli altri cellulari. Il rosso e il giallo in particolare sono un po’ troppo enfatizzati, in modo da avere un colore più vivace che realistico. Tuttavia, si tratta di una questione di gusto e non è di per sé da intendersi come un punto negativo. Nel complesso, il display del Vivo Nex è abbastanza convincente.

Ciò che ci sembra meno inebriante, tuttavia, sono le impostazioni del software fornite dal produttore. A parte una modalità di lettura con luce blu ridotta, non ci sono possibilità di personalizzare il display. Quindi devi convivere con le impostazioni standard del display, il che è comunque sopportabile. Almeno il controllo automatico della luminosità funziona bene e ci sono anche alcune funzioni di sveglia intelligente per attivare lo smartphone dallo standby. Lo smartphone può essere utilizzato con gesti o con i classici pulsanti sullo schermo. Entrambi i metodi funzionano molto bene nel test.

Vivo Nex Smart wake Vivo Nex Smart Wake 2 Vivo Nex One Hand Mode

Prestazioni

Nella sua versione standard, il Vivo Nex ha un processore Snadragon 710. La CPU è un chip dell’ultima generazione Qualcomm e lo conosciamo già dallo Xiaomi MI 8 SE. Le prestazioni del processore sono di fascia medio-superiore e si trovano quindi al di sotto dei modelli superiori con uno Snapdragon 835/845. Tuttavia, le caratteristiche tecniche del chip in termini di supporto AI, caratteristiche della telecamera e standard di connettività sono in gran parte identiche. Poiché l’SD710 è prodotto utilizzando un processo a 10 nanometri, il processore è estremamente di risparmio energetico. L’Octa-Core contiene otto nuclei Kryo 360. Due di loro sono paragonabili ai core A75, con una frequenza fino a 2.2 GHz – nel cluster di potenza. Gli altri sei core si basano sul modello Cortex-A55 e operano come cluster di risparmio energetico da 1,7 GHz. Le applicazioni grafiche vengono eseguite sulla GPU Adreno 616. In pratica, il Vivo Nex offre ottime prestazioni anche con un processore “più lento”. In generale, ritengo che il 90 per cento degli utenti non si accorgerà nemmeno della differenza rispetto al modello Ultimate. Le applicazioni si aprono quasi completamente senza tempi di caricamento e grazie alla RAM da 6 GB non ci sono praticamente restrizioni per quanto riguarda il multitasking. Inoltre, tutti i giochi per smartphone attualmente disponibili vengono giocati senza problemi, e anche i giochi più impegnativi come PUBG o Asphalt 8 funzionano senza problemi con impostazioni grafiche elevate. Le buone prestazioni si ottengono anche grazie all’uso di una memoria UFS. La velocità di lettura è molto buona con 500MB/s e la velocità di scrittura è in media di 200MB/s.

Antutu Risultato Geekbench Multi Risultato Geekbench Single Risultato 3D Mark Risultato

Il NEX Ultimate è alimentato dal processore più veloce oggi disponibile sul mercato, lo Snapdragon 845. L’Octa Core è dotato di quattro core Kyro 385 a 2,8 GHz e quattro core Kyro 385 a 1,7 GHz ciascuno. La GPU Adreno 630 si occupa dei calcoli grafici. In combinazione con 6GB o addirittura 8GB di RAM, si ottiene un sistema velocissimo che non deve nascondersi dietro qualsiasi altro smartphone. Le applicazioni semplici non richiedono nessun tempo di caricamento e il multitasking è possibile senza problemi anche con un numero molto elevato di applicazioni nella cache. Anche i giochi più recenti funzionano perfettamente con un’impostazione grafica elevata.

Il Vivo Nex Ultimate è quindi un gigante per quanto riguarda le prestazioni e supera decisamente la versione standard, dotata del nuovo Snapdragon 710, ma va detto che questo vantaggio esiste quasi esclusivamente sulla scheda tecnica. Come successore dei processori 6XX della Qualcomm, l’SD710 ha ancora abbastanza potenza per eseguire giochi e app attuali senza restrizioni. Ma naturalmente l’Ultimate offre più sicurezza per il futuro!

Android

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In termini di software, gli smartphone Vivo NEX con Android 8.1 Oreo funzionano con l’interfaccia utente Funtouch OS del produttore. Per quanto riguarda l’aspetto del sistema, diciamo che si sono orientati molto alla Apple. Le icone e la struttura del sistema ricordano molto l’IOS.
Diciamo che “molto” è riduttivo: il sistema è in realtà una copia sfacciata dell’iOS su base Android e, probabilmente, presto ci sarà un reclamo al produttore a causa di violazione del copyright. La somiglianza alla Apple si può vedere non solo nei piccoli dettagli, come i nomi delle applicazioni interne “iTheme”, “iMusic” o “iManager”, ma anche nella struttura del sistema, come ad esempio il Control Center.

Oltre a questa imitazione sfacciata, l’interfaccia utente offre numerose funzioni aggiuntive. Una delle nuove funzioni è l’Assistente AI. Tuttavia, questo non parlerà italiano. Per il momento, solo l’inglese e il cinese sono disponibili come lingue di sistema e non c’è nessun Play Store di Google preinstallato nelle impostazioni predefinite. Ciononostante sarà possibile installare il Play Store di Google e impostare l’italiano come lingua di sistema, seguendo queste istruzioniAltrimenti, il sistema del Vivo Nex offre molte funzioni e impostazioni aggiuntive. Purtroppo, la struttura del sistema non è esattamente chiara, per cui ci vuole molto più tempo per ottenere una panoramica generale del funzionamento rispetto a un sistema Xiaomis MIUI o a un OxygenOS della OnePlus. Ciononostante, una volta che si è capito come funziona, è possibile adattare il Vivo Nex alle proprie preferenze. L’ “i Manager” fornisce un’ampia gestione delle notifiche e delle autorizzazioni. Probabilmente non sarete in grado di evitarlo, perché durante la fase di test, il Funtouch OS ha dimostrato più e più volte di essere abbastanza rigido con le applicazioni di terzi, per cui le applicazioni devono essere autorizzate manualmente per l’avvio automatico o per la visualizzazione delle notifiche. Oltre alle impostazioni di sistema, è possibile regolare facilmente anche l’aspetto del sistema. A questo scopo ci sono vari sfondi pre-installati e temi, che possono essere ampliati grazie al negozio di temi.

Il fatto che il sistema Funtouch di Vivo Nex sia stato progettato per il mercato cinese è purtroppo evidente. A volte nella schermata intelligente, per esempio, appaiono i caratteri cinesi pur avendo pre-impostata la lingua italiana. Inoltre, le applicazioni interne non sono completamente tradotte, quindi sarebbe meglio sostituire il lettore musicale o il browser con applicazioni alternative come VLC Mediaplayer o Chrome. Pertanto, è necessario disinstallare alcune applicazioni di terze parti cinesi (ad esempio Weibo e Alipay). Si raccomanda inoltre di cambiare il programma di avvio del sistema. Con queste istruzioni imparerete come passare a Launcher alternativi come il Nova o l’Apex. Personalmente, mi sono sentito molto più a mio agio con il mio Vivo Nex con il Launcher Nova.

Fotocamera

Entrambi gli smartphone Vivo Nex hanno una doppia fotocamera da 12 MP + 5 MP con supporto AI e un’apertura f/1,8 sul retro e un sensore IMX363 della Sony, con una netta differenza tra Vivo Nex e Nex Ultimate nella stabilizzazione dell’immagine. La versione standard ha solo la stabilizzazione elettronica dell’immagine, mentre il Nex Ultimate ha anche una stabilizzazione ottica dell’immagine a 4 assi della telecamera posteriore. Naturalmente, le fotocamere hanno caratteristiche come Auto HDR e selfie con effetto bokeh. Simile all’Huawei P20 Pro e allo Xiaomi Mi Mix 2S, l’intelligenza artificiale riconosce anche le scene e ottimizza le impostazioni dell’immagine di conseguenza, ma questa funzione non è rilevabile nella pratica. In linea con il resto del sistema operativo di Funtouch, l’app della fotocamera è un po’ affollata. Sul lato sinistro, un quadrante nasconde le impostazioni più importanti. Ci sono anche varie icone per selezionare per esempio HDR, ritratto o una funzione Live-Foto. È inoltre disponibile una modalità professionale con numerose opzioni di impostazione (ISO, tempo di posa, bilanciamento del bianco e messa a fuoco manuale). È inoltre possibile attivare una modalità Beauty o decorare le foto in stile Snapchat con adesivi.

La qualità dell’immagine della fotocamera principale è buona, anche se non eccezionale. Le immagini alla luce del giorno hanno colori forti, ma il livello di dettagli non è particolarmente alto e occasionalmente le immagini appaiono un po’ troppo sature. I colori un po’ troppo forti a volte sembrano molto belli, a seconda del soggetto. Inoltre, la fotocamera tende a produrre un leggero rumore d’immagine. Non si può dire che con il Vivo Nex non sia possibile scattare foto bellissime, ma, per il suo prezzo, può vantare solo una qualità media delle foto. Per quanto riguarda le prestazioni in condizioni di scarsa illuminazione, questa impressione continua. Le immagini sono ancora buone, ma gli oggetti fotografati appaiono spesso troppo offuscati e il numero di dettagli potrebbe essere più alto.

Per quanto riguarda le funzioni della doppia fotocamera, è possibile scattare foto bokeh sia con la fotocamera anteriore che con quella posteriore. Tuttavia, non vi è alcuna funzione zoom 2X. Gli scatti bokeh sono buoni, tuttavia, è necessario fare 2 o 3 tentativi per implementare correttamente la separazione tra primo piano e lo sfondo.

I video possono essere registrati ad un massimo di 4K a 30FPS. La qualità delle immagini è buona sia in termini di rappresentazione del colore che di nitidezza. Tuttavia, il Vivo Nex nella versione standard ha solo la stabilizzazione elettronica dell’immagine. Gli scatti in movimento sono quindi molto tremolanti.

Fotocamera anteriore

Sul lato anteriore di entrambe le versioni di Vivo Nex è presente una fotocamera selfie da 8 megapixel con apertura f/2.0. La fotocamera frontale estraibile è il più grande punto di vendita del Vivo Nex. Non appena viene attivata, un piccolo modulo viene spostato fuori dalla cornice superiore del display, in questo si trova la fotocamera selfie da 8 megapixel. Prima del test, ero abbastanza scettico sul fatto che la costruzione allungabile fosse sufficientemente stabile. Dopo un po’ di piegamenti e di pressione sulla fotocamera, tuttavia, le mie preoccupazioni sono diminuite notevolmente, perché il modulo è molto solido, ma se si lasciasse cadere il telefono cellulare a terra durante un selfie potrebbe decisamente rompersi. Il meccanismo richiede poco meno di un secondo per far venire fuori la fotocamera. Volendo, si può impostare un rumore R2D2 ad accompagnare questo processo. Molto bello!

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Indipendentemente dal modulo, la qualità della fotocamera anteriore è media. Le immagini hanno una nitidezza accettabile e una buona resa cromatica con luce sufficiente. Occasionalmente, tuttavia, si verifica una sovraesposizione e una certa quantità di rumore può essere rilevata al diminuire della luminosità. Anche in questo caso, il Vivo può essere considerato solo nella media.

Connettività

Vivo Nex 10Entrambi i modelli del Vivo Nex supportano il Wi-Fi 802.11 a/b/g/n/ac con dual-band. La potenza di ricezione e trasmissione è molto buona. Il bluetooth 5.0, il GPS con A-GPS e GLONASS sono supportati, ma non c’è la NFC. Oltre agli standard (luminosità, approssimazione, accelerazione), entrambi gli smartphone sono dotati di giroscopio e bussola elettronica. Tuttavia, c’è una differenza importante tra le due versioni Nex per quanto riguarda le frequenze di rete supportate. Solo il Vivo Ultimate offre tutte le frequenze LTE richieste in Italia, compresa la banda 20, mentre la versione standard offre LTE anche in Italia, anche se la banda 20, che è importante in questo paese, manca.

Vivo Nex Standard Version LTE: B1/B2/B3/B4/B5/B7/B8/B34/B38/B39/B40/B41;

Vivo Nex Ultimate Version LTE: B1/B2/B3/B4/B5/B7/B8/B12/B17/B18/B19/B20/B25/B26/ B28A/B28/B34/B38/B39/B40/B41;

Se avete un contratto con la Telecom o vivete vicino alla città, potete fare a meno della banda 20. La qualità delle chiamate durante le telefonate è convincente da entrambe le parti. La funzione vivavoce non da problemi. Per quanto riguarda l’altoparlante, la Vivo ha fatto un ottimo lavoro, anche se è stato installato un solo diffusore mono. Il suono è estremamente forte e non si distorce nemmeno col volume al massimo. Anche i bassi si sentono bene, anche se gli alti sono un po’ troppo enfatizzati. Se non vuoi usare il tuo cellulare come juke-box, il Vivo Nex ti permette anche di usare le tue vecchie cuffie da 3,5 mm. Anche qui si otterrà un suono pulito e di buona qualità.

Batteria

Con una batteria da 4000 mAh, il Vivo Nex si mostra ben equipaggiato. Inoltre, il nuovo processore Snapdragon 710 è molto efficiente dal punto di vista energetico grazie al processo di produzione a 10 nm e il pannello AMOLED, che garantisce una maggiore durata della batteria. Queste fortunate circostanze conferiscono al Vivo Nex un’eccellente durata della batteria, che consente ben 8 ore di funzionamento con display acceso. A seconda del profilo d’uso, il tempo di esecuzione è di 2 giorni. Il consumo è molto basso sia in standby che durante l’uso attivo. Un video su YouTube di un’ora a metà luminosità consuma l’8% della batteria. Giocare a giochi intensivi consuma solo il 12-14% all’ora.

Risultati durata della batteria Risultato Unità di misurà: ore

Un altro punto culminante è la tecnologia di ricarica rapida VOOC di Vivo. Funziona in modo tecnicamente simile alla carica DASH della OnePlus e riempie lo smartphone dallo 0 al 100% in un’ora e 15 minuti. Per ricaricare dal 15 all’80% occorrono solo 30 minuti.

Conclusione e alternativa

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Joscha Becking:

Il Vivo Nex è un telefono molto interessante. Oltre all’hardware recente, lo scanner per impronte digitali integrato nel display (versione Ultimate) e la fotocamera selfie allungabile offre altre funzioni davvero innovative. D’altro canto, va detto che il Vivo Nex non è esattamente un affarone. Rispetto ad uno Xiaomi Mi Mix 2S, che ha un aspetto altrettanto futuristico e offre un hardware di prima qualità, il prezzo è due volte più alto. A parte questo, devo ammettere che mi è piaciuto molto il gigantesco display con la fotocamera estraibile. Chiunque possieda un Vivo Nex può sicuramente contare su un look sorprendente, perché il punto di questo smartphone è – almeno finora – essere unico. L’Oppo Find X sarebbe l’unica alternativa.

Indipendentemente dalle sue caratteristiche innovative, il Vivo Nex ha ottenuto punteggi alti nella maggior parte delle categorie. Il gigantesco display AMOLED è una vera gioia per gli occhi. Il sistema funziona molto velocemente in entrambe le versioni, è anche completamente in grado di riprodurre ogni tipo di gioco e la durata della batteria è incredibile. D’altra parte, dobbiamo menzionare i punti deboli: le fotocamere, dove ci saremmo aspettati un po’ di più da un cellulare da 700€, così come per il sistema Funtouch-OS progettato solamente per il mercato cinese.

Infine, si può dire che il Vivo Nex con il suo prezzo esagerato non rientra nella categoria dei classici smartphone cinesi. Se si può fare a meno di queste caratteristiche innovative, uno Xiaomi Mi Mix 2S, uno Xiaomi Mi8 o un’ OnePlus 6 sarebbero dispositivi migliori, ma per metà del prezzo. Se, d’altra parte, siete alla ricerca di qualcosa di unico e non avete paura di pagare un prezzo aggiuntivo significativo, sicuramente non state sbagliando con il Vivo Nex. Con questo smartphone è garantito un “effetto wow”.

85%
  • Design e qualità costruttiva 100 %
  • Display 100 %
  • Sistema Operativo e prestazioni 70 %
  • Fotocamera 70 %
  • Connettività e comunicazione 80 %
  • Batteria 90 %

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